
Scopri la prestigiosa banca dei semi di fagiolo e fagiolino
Compatto, senza bisogno di sostegni e pronto a produrre gia in tempi brevi: il Fagiolino al burro nano e una delle scelte piu pratiche per chi vuole coltivare fagiolini anche in spazi ridotti. Il nome burro deriva dal caratteristico colore giallo dorato dei baccelli, che a maturazione commerciale assumono una tonalita calda molto riconoscibile.
E una varieta mangiatutto, cioe priva del filo fibroso tipico di altre cultivar piu antiche: si consuma l'intero baccello, tenero e privo di parti legnose, gia a partire da pochi centimetri di sviluppo.
La pianta ha un portamento nano e compatto, con un'altezza che generalmente non supera i 40-50 centimetri: questo la rende adatta anche alla coltivazione in vaso su terrazzi e balconi soleggiati, oltre che nei tradizionali orti familiari.
I baccelli sono lisci, senza filamenti, di colore giallo dorato e forma leggermente arcuata: una caratteristica che li rende facili da individuare e raccogliere tra il fogliame trifogliato verde brillante tipico di tutte le cultivar di fagiolino.
Si semina generalmente a partire da fine aprile, quando le temperature notturne si sono stabilizzate sopra i 10°C, protraendosi fino a meta luglio nelle zone piu calde: sotto questa soglia termica la germinazione si blocca e i semi rischiano di marcire nel terreno.
La semina in vaso prevede una profondita di circa 2 cm e una distanza di 5 cm tra i semi, da diradare successivamente fino a lasciare una pianta ogni 15 cm circa; in pieno campo le distanze tra le file si aggirano sui 40-50 cm.
Predilige terreni sabbiosi e ricchi di humus, senza necessita di concimazioni eccessive: come tutte le leguminose, il fagiolino al burro nano e in grado di fissare naturalmente l'azoto atmosferico nel terreno grazie ai batteri simbionti presenti nelle sue radici.
Si consocia bene con cavoli, cetrioli, fragole, insalate, patate, pomodori e sedani, mentre va tenuto lontano da agli, cipolle e piselli. La santoreggia, seminata nelle vicinanze, aiuta inoltre a tenere alla larga gli afidi in modo del tutto naturale.
Il primo raccolto arriva generalmente tra i 50 e i 60 giorni dalla semina, con baccelli che vanno colti quando sono ancora giovani e teneri, prima che i semi interni si sviluppino eccessivamente irrigidendo il baccello.
La raccolta va ripetuta con costanza, idealmente ogni 3-4 giorni: questo stimola la pianta a produrre nuovi fiori e baccelli, allungando sensibilmente il periodo di produzione complessivo, che puo protrarsi per diverse settimane.
Il fagiolino al burro nano puo essere soggetto ad attacchi di afidi, contrastabili efficacemente con macerato di ortica o aglio, oltre che al virus del mosaico trasmesso proprio da questi insetti: un controllo tempestivo degli afidi resta la prima difesa.
Le temperature sotto i 10°C sono letali per i semi in fase di germinazione, mentre in fase adulta la pianta teme soprattutto i ristagni idrici: un terreno ben drenato e irrigazioni regolari, senza eccessi, restano fondamentali per uno sviluppo sano.
Ricco di vitamine, sali minerali e fibre, il fagiolino al burro nano offre anche un discreto apporto di proteine vegetali, mantenendo pero un basso valore calorico che lo rende adatto a un'alimentazione leggera ed equilibrata.
Il colore dorato dei baccelli lo rende particolarmente scenografico in tavola: ottimo lessato al vapore e ripassato in padella con burro o olio, si presta anche a essere conservato per congelamento mantenendo intatte gran parte delle sue qualita nutrizionali.
Valori nutrizionali medi per 100 g di prodotto fresco: