
Il nome di questa varieta' richiama uno dei popoli piu antichi legati alla coltivazione degli ortaggi mediterranei, anche se le testimonianze storiche indicano che il cavolo vero e proprio non era originario della valle del Nilo, bensi' delle coste atlantiche europee. Come per altre selezioni commerciali dal nome particolare, non esistono fonti specifiche che documentino "egizio" come una cultivar registrata a se stante: si tratta pero' di un cavolo cappuccio a tutti gli effetti, con le caratteristiche generali della specie Brassica oleracea var. capitata.
Come tutte le varieta' di cappuccio, forma una testa compatta e globosa, costituita da foglie esterne lisce e concave che racchiudono le foglie piu giovani, dando origine alla classica "palla" tipica di questo gruppo. Il colore puo' variare dal verde chiaro al verde intenso, a seconda delle condizioni di coltivazione e del periodo dell'anno.
La semina avviene generalmente in semenzaio, con successivo trapianto quando le piantine hanno sviluppato alcune foglie vere. Le distanze di impianto classiche per il cavolo cappuccio sono di circa 50 cm tra le file e 40 cm sulla fila, spazio necessario perche' la testa possa svilupparsi correttamente senza competizione con le piante vicine.
Predilige un terreno fertile, profondo e ben drenato, con una temperatura ideale di crescita compresa tra i 18 e i 20°C. E' una pianta che tollera discretamente il freddo, anche se non le gelate piu intense, mentre soffre le temperature estive troppo elevate e secche.
La raccolta avviene generalmente 100-200 giorni dopo la semina, a seconda della varieta' e del periodo di coltivazione scelto, quando la testa ha raggiunto dimensioni e compattezza soddisfacenti. Non esiste un vero indicatore di maturazione univoco: il parametro principale resta la dimensione e la compattezza della palla.
Come per molte varieta' orticole dal nome esotico, la denominazione "egizio" richiama tradizioni di coltivazione antiche piuttosto che un'origine botanica certificata, ed e' oggi diffusa soprattutto per la sua adattabilita' a diverse condizioni di coltivazione e la buona resistenza in campo.
Il cavolo cappuccio si presta a moltissime preparazioni: crudo in insalata, tagliato sottile per la coleslaw, oppure cotto al vapore, bollito o stufato per zuppe e minestroni. E' anche la base tradizionale per la preparazione dei crauti, ottenuti tramite fermentazione delle foglie tagliate finemente.
Il cavolo cappuccio egizio condivide il profilo nutrizionale delle altre varieta' di cappuccio: povero di calorie, ricco di acqua e fibre, con un buon apporto di vitamina C e sali minerali come potassio e calcio, utili per la regolarita' intestinale e le difese immunitarie.
Valori nutrizionali indicativi per 100 g di prodotto fresco: circa 25 kcal, 1,3 g di proteine, 0,1 g di grassi, 5,8 g di carboidrati, 2,5 g di fibre, 37 mg di vitamina C, 170 mg di potassio.
Scopri la banca dei semi di cavolo e trova tutte le varieta' disponibili per il tuo orto.