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La bietola rossa da orto (Beta vulgaris var. rapa rubra), conosciuta anche come barbabietola o rapa rossa a seconda delle regioni, e una radice dalle origini antichissime. La sua progenitrice selvatica cresceva spontanea lungo le coste sabbiose del Mediterraneo, e gia greci, etruschi e romani la coltivavano sia come alimento sia come rimedio della medicina popolare. Nel corso dei secoli la selezione varietale ha portato a distinguere questa tipologia da radice dalle bietole da costa e da taglio, tutte discendenti dalla stessa specie botanica ma coltivate per organi diversi.
Diversa dalla bietola da coste o da taglio, qui l'orto premia soprattutto la radice: tonda, carnosa e di un rosso intenso che vira al violaceo, capace di colorare qualsiasi piatto la accolga. E una coltura che si presta bene sia agli orti hobbistici sia a rotazioni piu strutturate, proprio per la sua rusticita e per i tempi di raccolta relativamente contenuti rispetto ad altre radici da orto.
La bietola rossa da orto si riconosce per la radice grossa e carnosa, dal caratteristico colore rosso sanguigno dovuto alle betalaine, pigmenti naturali che le conferiscono anche proprieta antiossidanti. La forma puo variare da tonda a leggermente appiattita o cilindrica a seconda della selezione, con una polpa che spazia dal rosa chiaro al rosso violaceo, a volte con suggestive zonature concentriche. Le foglie, larghe e di colore verde intenso screziato di rosso, sono percorse da nervature che richiamano il colore della radice sottostante.
Botanicamente e una pianta biennale, ma nella pratica orticola viene sempre coltivata come annuale: lasciarla fiorire al secondo anno comprometterebbe irrimediabilmente la qualita della radice, che a quel punto indurisce e perde gran parte del suo pregio gastronomico.
La semina si effettua direttamente in pieno campo da febbraio-marzo fino a luglio, quando la temperatura del terreno supera stabilmente gli 8-10 gradi, distribuendo il seme a una profondita di circa 2 centimetri su file distanti 25-40 centimetri. Ogni glomerulo di seme di bietola in realta contiene piu semi, motivo per cui le piantine tendono a nascere a piccoli gruppi ravvicinati: e quindi importante procedere al diradamento quando le plantule raggiungono i 5 centimetri di altezza, lasciando circa 15-20 centimetri tra una pianta e l'altra sulla fila.
Per un raccolto scalare che si protragga per tutta la stagione, conviene scaglionare le semine ogni tre o quattro settimane. Il terreno ideale e sciolto, profondo e ben drenato, lavorato in anticipo a 25-30 centimetri di profondita per favorire lo sviluppo regolare della radice ed evitare forme contorte o biforcute.
La bietola rossa da orto predilige un clima temperato fresco, con temperature ottimali comprese tra 15 e 24 gradi: sopporta bene anche leggere gelate nelle fasi avanzate, ma sotto i 5 gradi la crescita si arresta del tutto. Le irrigazioni devono essere regolari, soprattutto durante l'ingrossamento della radice, senza pero creare ristagni che favoriscono marciumi radicali e allentano la consistenza della polpa.
Utile mantenere il terreno pulito dalle infestanti con sarchiature periodiche, meglio ancora se accompagnate da una pacciamatura che trattiene l'umidita e riduce il lavoro manuale. Una concimazione equilibrata, con particolare attenzione al potassio, favorisce radici piu dolci e ben formate; da evitare invece letame fresco poco prima della semina, che tende a produrre radici spaccate o deformi.
La raccolta avviene scalarmente, in genere 60-80 giorni dalla semina per le varieta piu precoci, quando la radice raggiunge un diametro di 5-8 centimetri. Superati i 10 centimetri la bietola rossa tende a indurirsi e a perdere parte della sua dolcezza, quindi conviene non ritardare troppo l'estirpazione. Si estirpa l'intera pianta con una vanga o una forca, avendo cura di non lesionare la radice, poi si tagliano le foglie a 2-3 centimetri dal colletto.
Le radici piu giovani, tenere e dal sapore delicato, si prestano anche al consumo crudo grattugiato in insalata, mentre quelle piu mature vengono generalmente cotte al vapore, bollite o al forno per esaltarne la dolcezza naturale. Anche le foglie, ricche di vitamine, sono commestibili e si possono cucinare come gli spinaci, riducendo cosi gli sprechi in cucina.
Tra le avversita piu comuni figurano afidi, nottue e altri insetti fogliari, oltre a malattie fungine come la cercosporiosi (Cercospora beticola), favorita da condizioni di umidita prolungata sulle foglie, e la peronospora nelle coltivazioni piu fitte o poco arieggiate. Nelle prime fasi di crescita possono manifestarsi marciumi al colletto e alla radice causati da Phoma betae, Pythium o Rhizoctonia.
Una buona rotazione colturale, evitando di ripetere Chenopodiacee (bietole, spinaci) sullo stesso terreno per almeno due o tre anni, resta la difesa piu efficace contro l'accumulo di patogeni specifici nel suolo.
La bietola rossa da orto e un concentrato di benessere: ricca di betalaine antiossidanti, di nitrati naturali che favoriscono la dilatazione dei vasi sanguigni e sostengono la salute cardiovascolare, e di betaina, che aiuta il fegato nei processi di depurazione. Non manca il contributo di acido folico, prezioso in gravidanza, di potassio, utile per l'equilibrio della pressione, e di ferro, che la rende un alimento tradizionalmente consigliato in caso di anemia.
Le fibre presenti favoriscono inoltre la regolarita intestinale, mentre il basso apporto calorico la rende un ortaggio adatto anche a regimi alimentari controllati, senza rinunciare al gusto dolce e terroso che la contraddistingue.
Valori nutrizionali medi per 100 g di prodotto crudo: