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[30.000 SHU] Frutto esplosivo che è di origini calabresi. Molto noto sopra tutto in Italia meridionale, non è estremamente piccante, ma da sapore ad ogni piatto. Frutto dal colore rosso scuro, con piccole striature sulla punta.
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Il peperoncino Calabrese secco è la varietà simbolo della tradizione piccante italiana, coltivata da secoli sulle colline ioniche e tirreniche della Calabria. Fu Tommaso Campanella, calabrese d'origine, il primo a parlarne in un trattato già nel 1635. I frutti maturano a un colore rosso scuro, con caratteristiche striature sulla punta.
pianta appartiene alla specie Capsicum annuum, con portamento cespuglioso ben adattato ai terreni argillosi e al clima mediterraneo caldo delle coste calabresi. Le varietà tradizionali calabresi non derivano da linee pure selezionate industrialmente, ma da semi tramandati di generazione in generazione.
semina va effettuata tra febbraio e marzo, in semenzaio a circa 22-26°C, con trapianto dopo le ultime gelate. I frutti raggiungono la piena maturazione in circa 90-100 giorni dal trapianto.
coltivazione predilige un'esposizione in pieno sole per almeno 6 ore al giorno e un terreno ben drenato, arricchito con compost. Ottimo anche in vaso da almeno 20 cm di diametro, con irrigazione regolare ma non eccessiva.
in Calabria il metodo tradizionale di conservazione è l'essiccazione al sole intrecciando i frutti freschi in lunghe reste, appese ad asciugare per mesi. Questa tecnica permette di mantenere piccantezza e aroma originali per un anno intero, in attesa del raccolto successivo.
generalmente resistente, può essere occasionalmente soggetto ad afidi e ragnetto rosso, soprattutto in coltivazione protetta. Una buona circolazione d'aria tra le piante previene i principali problemi fungini.
il peperoncino Calabrese secco raggiunge una piccantezza medio-alta, stimata attorno ai 30.000 SHU sulla scala Scoville: non estremo, ma sufficiente a dare carattere a qualsiasi piatto. Ingrediente insostituibile della 'nduja e di innumerevoli conserve e sughi della tradizione calabrese, un tempo soprannominato "lardo dei poveri" perché serviva anche a conservare formaggi e salumi.
come tutti i peperoncini piccanti, il Calabrese essiccato è ricco di capsaicina, sostanza responsabile della piccantezza e con proprietà rubefacenti stimolanti la circolazione, oltre che di vitamina C in buone quantità.