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[20.000 SHU] Il Fuoco della Prateria è originario degli Stati Uniti d'America. Frutto dalle dimensioni ridotte, non risulta essere eccessivamente piccante. Ha molti colori che lo rendono ottimo come pianta decorativa. Ottimi consumati freschi o essiccati.
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Il Fuoco della prateria secco è un peperoncino originario degli Stati Uniti, apprezzato tanto per l'uso in cucina quanto come pianta ornamentale grazie ai colori vivaci dei suoi frutti.
pianta, della specie Capsicum chinense, è compatta e di piccole dimensioni, adatta sia alla coltivazione in vaso sia in bordure, e si distingue per un'elevata capacità produttiva.
semina va effettuata tra febbraio e marzo in semenzaio a 22-26°C, con trapianto dopo le ultime gelate; i frutti maturano da luglio a ottobre.
coltivazione richiede un'elevata esposizione al sole e una buona ventilazione; la pianta si adatta bene al clima mediterraneo ed è tra le più semplici da coltivare grazie alla sua ottima capacità di adattamento.
i frutti, piccoli e conici, lunghi 2-3 cm, crescono a portamento eretto e cambiano colore durante la maturazione: dal verde all'arancio, al viola, fino al rosso brillante a piena maturazione.
occorre prevenire i ristagni idrici, che favoriscono marciumi radicali, e monitorare la presenza di afidi e ragnetto rosso, soprattutto in coltivazione protetta.
il Fuoco della prateria ha una piccantezza media, attorno ai 20.000 SHU sulla scala Scoville: un livello marcato ma non estremo, ideale per salse di accompagnamento a carne, hamburger e contorni di verdure.
essiccato e ricco di capsaicina, responsabile della sua piccantezza, il Fuoco della prateria conserva anche buone quantità di carotenoidi che ne caratterizzano i colori vivaci.