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[3,000 SHU][C. Annuum] Peperoncino piccante ideale per chi non ama il piccante estremo. Frutto poco piccante, ha medie dimensioni, di color rosso scuro. Otima per insaporire i propri piatti sia fresco che essiccato.
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Il Naso di cane secco è la versione essiccata di questa varietà autoctona calabrese, che prende il nome dalla forma allungata e ricurva del frutto, tradizionalmente appesa in filze ad asciugare al sole.
pianta, della specie Capsicum annuum, ha forma ad alberello ramificato, bassa e compatta, generalmente non oltre i 60-100 centimetri di altezza.
semina va effettuata tra febbraio e marzo in semenzaio protetto, con trapianto in pieno campo tra aprile e giugno quando le notti sono stabilmente sopra i 12-15°C.
coltivazione predilige un terreno fertile e ben drenato in posizione soleggiata, come tipico della tradizione della costiera ionica calabrese; adatta anche al vaso.
una volta raccolti tra luglio e ottobre, i frutti vengono tradizionalmente infilzati in collane e appesi ad essiccare al sole e all'aria, secondo l'antica usanza contadina calabrese.
occorre prevenire i ristagni idrici, che favoriscono marciumi radicali, e monitorare afidi e ragnetto rosso, contrastabili con macerati naturali di aglio o ortica.
il Naso di cane ha una piccantezza medio-bassa, compresa tra i 2.000 e 5.000 SHU sulla scala Scoville: essiccato viene sbriciolato o ridotto in polvere per condire zuppe, paste, legumi e arrosti secondo la tradizione calabrese.
essiccato e ricco di capsaicina, responsabile del suo calore gestibile, conserva anche buone quantità di vitamina C e provitamina A.