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Specie di aglio che nasce nelle terre di Sulmona e che presenta caratteristiche a se. L'aglio rosso vanta una buccia bianca, quasi rosa, all'esterno, che ricopre spicchi di colore totalmente rosso e raccolti a cerchio. Rispetto all'aglio tradizionale, questo tipo di aglio matura circa 20 giorni piu tardi.
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Come gia accennato, l'aglio rosso nasce nelle terre di Sulmona, in Abruzzo, dove viene coltivato da secoli nella Valle Peligna: e stato inserito tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.) della regione. La sua caratteristica distintiva e proprio quella buccia esterna quasi bianca o rosata che racchiude spicchi di un rosso vinaccia intenso, disposti in un'elegante corona attorno al bulbo. Rispetto all'aglio bianco tradizionale, questa varieta matura in genere con circa 15-20 giorni di anticipo, un dettaglio che la rende particolarmente interessante per chi desidera anticipare il raccolto.
Botanicamente e la stessa specie dell'aglio bianco, Allium sativum, appartenente alla famiglia delle Liliaceae (Amaryllidaceae nelle classificazioni piu recenti). Si tratta di una pianta erbacea perenne, coltivata pero come annuale, che puo raggiungere i 70-80 centimetri di altezza con un fusto cilindrico verde e liscio, rivestito da foglie lineari e appuntite. Una caratteristica botanica unica di questo ecotipo e l'emissione regolare, ogni anno, dello scapo fiorale al centro della pianta durante il mese di maggio: e l'unico biotipo italiano che lo produce con tanta costanza.
Il bulbo e racchiuso da 8-10 squame biancastre e contiene mediamente 9-12 spicchi dal caratteristico colore rosso vinoso, con un diametro complessivo che puo superare comodamente i 55-70 millimetri, ben oltre gli standard qualitativi comuni.
La semina avviene tradizionalmente tra novembre e dicembre nelle zone piu miti del sud Italia (con un ciclo colturale di 8-9 mesi), mentre nelle regioni settentrionali si preferisce posticipare tra febbraio e marzo, con un ciclo piu breve di circa 5 mesi. I bulbilli vanno interrati con l'apice rivolto verso l'alto, a una profondita di 4-5 centimetri, mantenendo una distanza di circa 15 centimetri sulla fila e 25-35 centimetri tra le file.
L'aglio rosso predilige un terreno sciolto e ben lavorato, in posizione soleggiata: tollera molto bene il freddo e resiste anche a gelate intense senza particolari problemi. Le annaffiature vanno limitate al minimo indispensabile, poiche la pianta sopporta bene la siccita, ed e importante sospenderle del tutto circa 15 giorni prima della raccolta, quando il bulbo e ormai completamente formato.
In maggio compare lo scapo fiorale, che va rimosso manualmente non appena si presenta: questa operazione e fondamentale per convogliare tutta l'energia della pianta verso l'ingrossamento del bulbo sotterraneo, invece che verso la fioritura. La raccolta si effettua tra fine giugno e i primi di luglio, quando il fogliame inizia a ingiallire.
A differenza dell'aglio bianco, l'aglio rosso ha una minore resistenza all'umidita e si presta meno alla lunga conservazione: e quindi consigliabile privilegiarne il consumo relativamente fresco, magari destinando solo una parte del raccolto alla preparazione delle tradizionali trecce. E ideale coltivarlo vicino alle insalate, un abbinamento tradizionale che ne favorisce la crescita reciproca.
Le principali minacce per l'aglio rosso sono rappresentate dai nematodi del genere Ditylenchus, responsabili di virosi che possono compromettere seriamente la coltivazione se il terreno non viene fatto riposare a sufficienza: e per questo consigliata una rotazione colturale di almeno 4-5 anni sullo stesso appezzamento. Da evitare l'avvicendamento con altre liliacee, leguminose ed erba medica, che favoriscono l'accumulo di questi parassiti nel terreno.
L'aglio rosso di Sulmona si distingue per un elevato contenuto di oli essenziali solforati, in particolare diallil-solfuro e diallildisolfuro, responsabili del suo aroma e sapore decisamente piu piccanti rispetto alla varieta bianca. Come tutti gli agli, vanta proprieta antiossidanti e benefiche per il sistema immunitario, ma il suo gusto piu intenso lo rende particolarmente apprezzato dai buongustai e utilizzato anche fresco in cucina, con un sapore che ricorda vagamente quello di piccoli asparagi teneri.