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La carota viola si presenta di colore viola scuro. È una varietà molto antica veniva utilizzata molto dai greci e dai romani per i suoi benefici naturali. È una carota ricca di benefici: è un antiossidanti naturale, è in grado di rafforzare le risposte immunitarie, durante la gravidanza portano benefici sia alla mamma che al bambino.
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La carota viola è una varietà antica che riporta alla luce il colore originario di questo ortaggio: le prime carote coltivate in Asia centrale oltre 5.000 anni fa erano infatti viola, bianche o gialle, molto prima che si diffondesse la selezione arancione oggi più comune. La radice si presenta di forma allungata, con epidermide di colore viola intenso dovuto alla presenza di antociani, mentre la polpa interna può restare arancione o virare anch'essa verso tonalità più scure.
Il Daucus carota è una pianta erbacea biennale della famiglia delle Apiaceae. Nel primo anno di vita sviluppa una rosetta di foglie pennate verde scuro e una radice a fittone che accumula zuccheri e pigmenti. Nella carota viola gli antociani si concentrano soprattutto nello strato esterno della radice, un adattamento naturale con funzione antiossidante che la pianta selvatica manteneva prima della domesticazione moderna orientata al colore arancione.
La semina della carota viola avviene direttamente in pieno campo, poiché la radice a fittone non tollera il trapianto. Il periodo consigliato va da marzo a giugno, su terreno soffice, ben lavorato e privo di sassi, condizione ancora più importante con questa varietà per evitare radici deformi che comprometterebbero l'effetto estetico del colore. Il seme va interrato a circa 0,5-1 cm, in file distanziate 20-25 cm, mantenendo il terreno umido fino alla germinazione (2-3 settimane).
Dopo l'emergenza delle plantule è necessario diradare lasciando 5-8 cm tra una pianta e l'altra. La carota viola predilige pieno sole e terreno drenante e sabbioso, con pH tra 6 e 7, e beneficia di annaffiature regolari ma mai eccessive. La raccolta avviene generalmente tra 80 e 120 giorni dalla semina, a seconda del clima: le radici vanno raccolte quando raggiungono un diametro di 1-2 cm per garantire la migliore consistenza croccante.
Per esaltare la colorazione viola è consigliabile evitare concimazioni azotate eccessive e privilegiare letame maturo o compost distribuito in fase di preparazione del terreno. La rotazione colturale resta fondamentale: dopo la carota evitare altre ombrellifere e preferire leguminose o solanacee. Buone consociazioni si ottengono con cipolla, porro, piselli e lattuga, mentre è sconsigliato l'abbinamento con il sedano.
Come le altre carote, anche la varietà viola può essere colpita dalla mosca della carota, che depone le uova vicino al colletto causando gallerie e marciumi nelle radici. Tra le malattie fungine più frequenti figurano l'alternariosi e diverse batteriosi legate a squilibri idrici. Un buon drenaggio del terreno e una rotazione corretta restano le difese principali contro questi problemi.
La carota viola si distingue dalle varietà arancioni per l'elevato contenuto di antociani, potenti antiossidanti che contribuiscono a contrastare i radicali liberi, oltre a mantenere le proprietà nutritive tipiche della specie: beta-carotene, fibra e potassio. Il consumo di ortaggi ricchi di antociani è tradizionalmente associato a un supporto per il sistema cardiovascolare e per il benessere generale dell'organismo.
| Valore per 100 g | Quantità |
|---|---|
| Energia | 39 kcal |
| Carboidrati | 9,2 g |
| Fibre | 3,0 g |
| Proteine | 0,9 g |
| Antociani | presenti nello strato esterno |
| Potassio | 320 mg |