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Le carote bianche sono prive di pigmentazione, da qui la presenza del colore bianco, e tendono ad avere un sapore più tenue delle carote arancioni. Contengono sostanze naturali che favoriscono la salute.
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La carota bianca è una varietà antica, priva della pigmentazione arancione tipica delle carote moderne perché contiene pochissimo beta-carotene. La radice è di forma allungata e cilindrica, con polpa croccante e sapore delicato, spesso descritto come più dolce e meno "terroso" rispetto alle varietà colorate. È una delle forme più vicine alla carota selvatica originaria, prima che la selezione orticola puntasse sul colore arancione.
Il Daucus carota è una pianta erbacea biennale della famiglia delle Apiaceae. Nel primo anno sviluppa una rosetta di foglie pennate verde chiaro e una radice a fittone che accumula zuccheri; a differenza delle varietà arancioni, nella carota bianca la sintesi dei carotenoidi è quasi assente, il che la rende meno indicata per chi cerca il contenuto di vitamina A ma più adatta a chi preferisce un sapore delicato.
La semina della carota bianca si effettua direttamente in pieno campo, poiché la radice a fittone non tollera il trapianto. Il periodo consigliato va da marzo a giugno, su terreno soffice, ben lavorato e privo di sassi o zolle compatte. Il seme va interrato a circa 0,5-1 cm di profondità, in file distanziate 20-25 cm, mantenendo il terreno umido fino alla germinazione, che richiede circa 2-3 settimane.
Dopo l'emergenza delle plantule occorre diradare lasciando 5-8 cm tra una pianta e l'altra, per favorire lo sviluppo regolare della radice. La carota bianca predilige un'esposizione soleggiata e un terreno drenante, leggermente sabbioso, con pH tra 6 e 7. Le annaffiature vanno mantenute regolari senza eccessi. La raccolta avviene generalmente tra 80 e 120 giorni dalla semina, quando le radici raggiungono un diametro di 1-2 cm.
Per ottenere radici lisce e senza screpolature è consigliabile evitare concimazioni azotate eccessive e privilegiare letame maturo o compost distribuito durante la preparazione del terreno. La rotazione colturale resta importante: dopo la carota evitare altre ombrellifere e preferire leguminose o solanacee. Buone consociazioni si ottengono con cipolla, porro, piselli e lattuga.
Anche la carota bianca può essere colpita dalla mosca della carota, che depone le uova vicino al colletto causando gallerie nella radice, e da fisiopatie legate a squilibri idrici. Tra le malattie fungine più comuni figura l'alternariosi. Un buon drenaggio del terreno e una rotazione colturale corretta restano le principali difese preventive contro questi problemi.
Pur avendo un contenuto di beta-carotene molto ridotto rispetto alle varietà arancioni, la carota bianca mantiene le altre proprietà nutritive tipiche della specie: buone quantità di fibra, potassio e vitamina C, utili per la regolarità intestinale e il benessere generale. Il sapore delicato la rende particolarmente adatta al consumo crudo, in insalate miste con altre carote colorate.
| Valore per 100 g | Quantità |
|---|---|
| Energia | 38 kcal |
| Carboidrati | 9,0 g |
| Fibre | 2,7 g |
| Proteine | 0,8 g |
| Beta-carotene | presente in tracce |
| Potassio | 310 mg |