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Varietà dal cespo serrato e coperto da foglie verde scuro e cuore di un verde chiaro. Ha un ottima resistenza ed è facilmente adattabile a tutti i terreni, non necessità l’esposizione diretta alla luce del sole. Va irrigata frequentemente ma con moderazione.
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Varietà di tipologia "Romanina" marchigiano-abruzzese, la lattuga Mortadella di primavera forma un cespo basso, a portamento eretto e involucrante, con cuore tenero e croccante particolarmente apprezzato negli orti familiari.
Appartiene alla specie Lactuca sativa var. longifolia, famiglia delle Asteraceae. È intermedia tra la tipologia Romana e quella a Cappuccio, con foglie esterne verde scuro e cuore verde chiaro dalle nervature bianche.
Si semina da agosto a febbraio per coltivazioni in pieno campo, con trapianto tra marzo e aprile per una raccolta scalare tra maggio e giugno.
Ha una discreta tenuta alla salita a seme, adatta soprattutto alle coltivazioni primaverili; si adatta bene a diversi tipi di terreno, preferendo un buon drenaggio.
Il cespo di medie dimensioni, compatto, si raccoglie quando ha raggiunto la giusta consistenza; il cuore tenero e croccante è la parte più apprezzata di questa varietà.
Come le altre lattughe romane può essere soggetta a peronospora e botrite in condizioni di umidità elevata; afidi e lumache sono i parassiti più comuni da monitorare.
Ampiamente conosciuta sul mercato e apprezzata per le ottime caratteristiche organolettiche, è ideale per orti familiari e per insalate fresche primaverili.
Come le altre lattughe romane è ricca di betacarotene e vitamina A, oltre a fibre, potassio e vitamina C, con un contenuto calorico molto basso.
Per 100 grammi di prodotto, la lattuga Mortadella di primavera apporta circa 17 kcal, 1,4 g di proteine, 2,4 g di carboidrati, 0,2 g di grassi e 1,8 g di fibre. Buono l'apporto di vitamina A e folati.