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Semi di una varietà piuttosto resistente, caratterizzati da un cespo serrato, allungato e voluminoso mediamente chiuso con foglie verde scuro e il cuore verde chiaro. Ideale per insalate fresche. Questa varietà di lattuga si adatta molto bene a tutti i tipi di terreno, anche se non deve essere irrigata troppo frequentemente.
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Varietà storica di lattuga romana corta, la lattuga mortarella di primavera si distingue per il seme nero e il cespo allungato, voluminoso e mediamente chiuso, con foglie verde scuro e cuore verde chiaro.
Appartiene alla specie Lactuca sativa var. longifolia, famiglia delle Asteraceae. Tipologia intermedia tra romana e cappuccio, con foglie esterne verde scuro e cuore interno tendente al verde chiaro, nervature bianche spesse.
Si semina e trapianta da marzo ad aprile per una raccolta scalare tra maggio e giugno, con seme nero caratteristico e distanza di circa 25 cm tra le piante.
Si adatta molto bene a tutti i tipi di terreno, senza richiedere irrigazioni troppo frequenti; presenta discreta tenuta alla salita a seme nelle coltivazioni primaverili.
Il cespo di medie dimensioni, compatto e ben serrato, si raccoglie quando ha raggiunto la giusta consistenza; sopporta bene anche periodi di siccità moderata.
Come le altre lattughe romane può essere soggetta a peronospora e botrite in condizioni di umidità elevata; afidi e lumache sono i parassiti più comuni da monitorare.
Ampiamente conosciuta sul mercato, apprezzata negli orti familiari per le ottime caratteristiche organolettiche; ideale per insalate fresche primaverili dal gusto delicato.
Come le altre lattughe romane è ricca di betacarotene, vitamina A e acido folico, oltre a fibre, potassio e vitamina C, con un contenuto calorico molto basso.
Per 100 grammi di prodotto, la lattuga mortarella di primavera apporta circa 17 kcal, 1,4 g di proteine, 2,4 g di carboidrati, 0,2 g di grassi e 1,7 g di fibre. Buono l'apporto di vitamina A e folati.