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Si tratta di una varietà che ha origini campane e viene coltivata alle pendici del Vesuvio e deve essere raccolta tra giugno e ottobre. I frutti presentano una forma ovale, appuntita all’apice. Questi pomodori risultano essere dolci al sapore ma allo stesso tempo un po’ acidi, sono, quindi, adatti alla consumazione a crudo o in insalata.
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Il pomodoro pizzutello beneventano è una varietà tradizionale campana dal frutto appuntito e allungato, coltivata da generazioni nell'entroterra sannita per la sua rusticità e il sapore intenso.
Appartiene alla specie Solanum lycopersicum, famiglia Solanaceae. Pianta indeterminata di taglia media, tradizionalmente coltivata negli orti del beneventano.
Si semina in semenzaio riscaldato tra febbraio e marzo; trapianto in piena terra da aprile, con tutoraggio leggero.
Coltivazione tradizionale in collina, con irrigazioni moderate e concimazioni organiche secondo la pratica contadina locale.
I frutti allungati e appuntiti pesano circa 60-80 g, con buccia soda rosso intenso e pochissimi semi.
Varietà rustica adattata al clima collinare interno, comunque da proteggere da peronospora nelle stagioni umide.
Perfetto per sughi e conserve grazie alla polpa compatta, secondo la tradizione contadina del beneventano.
Ricco di licopene e vitamina C, il pomodoro pizzutello beneventano ha proprietà antiossidanti e un sapore concentrato e saporito.