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Indivia riccia polo tardiva

Tra le indivie riccia, le varietà tardive come Polo occupano un posto speciale: sono quelle che regalano cespi croccanti quando ormai le altre insalate hanno finito il loro ciclo, resistendo bene al freddo e prolungando la stagione del raccolto fino a primavera inoltrata. Il nome scientifico della specie è Cichorium endivia var. crispum, e come tutte le indivie riccia si distingue dalla scarola per le foglie profondamente frastagliate e arricciate, invece che larghe e lisce.

La caratteristica che rende Polo particolarmente interessante è la sua resistenza alla salita a seme: mentre molte varietà tendono a fiorire precocemente non appena le giornate si allungano, questa tipologia tardiva mantiene il cespo compatto e commestibile anche quando altre indivie sarebbero già andate a seme, permettendo raccolte fino ad aprile-maggio, in un periodo in cui sul mercato scarseggiano le altre indivie fresche.

La pianta dell' Indivia riccia polo tardiva

La pianta forma un cespo dalle foglie esterne finemente lacinate, di colore verde chiaro, che racchiudono un cuore interno grosso e compatto, tendente al bianco per effetto dell'autoimbianchimento naturale dato dalla chiusura fitta delle foglie. Se coltivata con cura e nelle giuste condizioni, il cespo può arrivare a raggiungere anche i 40-45 cm di diametro, un risultato notevole per un'indivia riccia.

Essendo una varietà a ciclo invernale-primaverile, tollera bene le basse temperature: la vegetazione rallenta sensibilmente sotto i -3°C, ma la pianta regge comunque meglio di molte cugine precoci, il che la rende una scelta preziosa per chi vuole indivia fresca anche nei mesi più freddi dell'anno.

Come seminare l' Indivia riccia polo tardiva

Trattandosi di una varietà tardiva, la semina si effettua tipicamente in tarda estate, tra agosto e inizio settembre, per ottenere piante pronte a superare l'inverno e maturare in primavera. La profondità di semina resta contenuta, intorno ai 2 millimetri, non superiore alla dimensione del seme stesso.

Chi preferisce partire da semenzaio può trapiantare le piantine dopo circa 20-30 giorni, quando hanno sviluppato le prime foglie vere, scegliendo per il trapianto un terreno che non abbia ricevuto concimazioni azotate eccessive, per evitare deformazioni nelle giovani piantine.

Come coltivare l' Indivia riccia polo tardiva

Come le altre indivie riccia, anche Polo si adatta bene a terreni tendenzialmente argillosi, purché ben drenati per scongiurare ristagni idrici pericolosi nei mesi più piovosi dell'autunno. Le piante vanno disposte a circa 30 cm di distanza sulla fila, con file altrettanto distanziate, per garantire una buona circolazione d'aria tra le piante e ridurre il rischio di marciumi.

Le irrigazioni vanno gestite con attenzione: frequenti ma mai eccessive, evitando di bagnare direttamente il cuore della pianta, punto più delicato e soggetto a ristagni. Nei mesi più freddi, una leggera pacciamatura con paglia aiuta a proteggere l'apparato radicale e a mantenere più costante l'umidità del terreno.

Quali accorgimenti adottare per l' Indivia riccia polo tardiva

Il grande vantaggio di Polo è proprio la finestra di raccolta estesa: grazie alla sua resistenza alla salita a seme, i cespi restano pronti per essere raccolti anche in aprile e maggio, quando la maggior parte delle altre indivie ha ormai concluso il ciclo. Qualche giorno prima della raccolta si può procedere con la classica legatura delle foglie per accentuare l'imbianchimento del cuore, rendendolo più tenero e meno amaro.

Una volta raccolta, l'indivia va consumata preferibilmente fresca: si conserva in frigorifero per circa 5-15 giorni a seconda delle condizioni, ma perde progressivamente parte delle vitamine più sensibili se il consumo viene rimandato troppo a lungo.

Malattie e parassiti dell' Indivia riccia polo tardiva

Essendo una varietà che attraversa l'inverno in campo, Polo è particolarmente esposta alla peronospora (Bremia) nei periodi più umidi e freddi: le macchie clorotiche sulle foglie esterne, accompagnate da una muffa biancastra sulla pagina inferiore, sono il segnale tipico di un attacco in corso. Un buon drenaggio del terreno e concimazioni bilanciate restano la miglior prevenzione.

Lumache e limacce possono rappresentare un problema nelle stagioni più umide, soprattutto sulle piantine giovani appena trapiantate: un controllo regolare nelle prime settimane dopo il trapianto aiuta a intervenire prima che i danni diventino seri.

Proprieta dell' Indivia riccia polo tardiva

Come tutte le indivie riccia, anche Polo tardiva vanta un contenuto calorico bassissimo, circa 16-17 kcal per 100 g, a fronte di un notevole patrimonio nutrizionale: vitamina A, C e K, oltre a un buon apporto di potassio e ferro. Le fibre alimentari, inulina in testa, favoriscono il transito intestinale e contribuiscono a moderare i livelli di colesterolo e glicemia.

Il sapore amarognolo, più marcato nelle foglie esterne più verdi e ricche di carotenoidi, conferisce a questo ortaggio proprietà aperitive e digestive tradizionalmente apprezzate: perfetta cruda in insalata, ma anche lessata e servita all'agro con olio e limone, quando la cottura ne addolcisce sensibilmente il gusto.

Valori nutrizionali dell' Indivia riccia polo tardiva (x 100 gr)

Valori nutrizionali medi per 100 g di prodotto fresco:

  • Calorie: 17 kcal
  • Proteine: 1.3 g
  • Grassi: 0.2 g
  • Carboidrati: 2.9 g
  • Fibre: 1.6 g
  • Vitamina C: 6.5 mg
  • Potassio: 380 mg