
Scopri la prestigiosa banca dei semi di fagiolo e fagiolino
Bianco puro, forma reniforme allungata e un sapore delicato che si sposa con quasi tutto: il fagiolino bianco cannellino e' probabilmente il piu' versatile tra i fagioli da orto italiani. A differenza del suo cugino borlotto, punta tutto sulla sobrieta' del gusto piuttosto che sulla vivacita' del colore.
La versione nana di questa varieta' e' particolarmente apprezzata negli orti familiari perche' non richiede sostegni e concentra la produzione in uno spazio compatto, restando comunque generosa per tutta l'estate.
Si tratta di una pianta a portamento nano, di vigoria media, che forma un cespuglio compatto molto coprente grazie a un fogliame verde scuro fitto. I baccelli, di media lunghezza, hanno colore verde chiaro brillante e sezione ellittica leggermente ricurva.
All'interno ogni baccello racchiude 5-6 semi, di media grandezza, che a maturazione assumono quel bianco uniforme senza striature che caratterizza il cannellino rispetto ad altre varieta' di fagiolo screziate.
La semina diretta si effettua da aprile a luglio, meglio se il terreno ha gia' raggiunto i 15°C: sotto questa soglia la germinazione rallenta parecchio. In serra si puo' anticipare a gennaio-febbraio.
Distanze consigliate: 20 cm tra le file e 5 cm sulla fila, con semi interrati a 3-4 cm di profondita'. Non e' necessaria alcuna struttura di sostegno, essendo varieta' nana a crescita autoportante.
Predilige un terreno sciolto e ben drenato, non eccessivamente calcareo: un tegumento troppo duro rende i semi difficili da cuocere in futuro. Le irrigazioni vanno dosate, evitando ristagni, e concentrate soprattutto in fioritura.
Essendo azotofissatrice, la pianta si concima principalmente con fosforo e potassio; una sarchiatura periodica tiene a bada le infestanti senza disturbare l'apparato radicale, piuttosto superficiale in questa specie.
Per il consumo fresco come fagiolino, la raccolta avviene 40-45 giorni dopo la semina, quando il baccello e' ancora verde e turgido. Chi preferisce il fagiolo da sgranare puo' lasciare maturare fino a completo essiccamento in pianta.
La raccolta scalare, ogni 2-3 giorni per la versione mangiatutto, mantiene la pianta produttiva piu' a lungo: un baccello lasciato troppo sulla pianta rallenta la fioritura successiva.
Le informazioni sul controllo delle avversita' del fagiolino sono disponibili in una sezione dedicata; in generale, come tutte le leguminose, il cannellino teme oidio, antracnosi e i marciumi radicali causati da eccesso di umidita' nel terreno.
Le rotazioni colturali, evitando di ripetere leguminose sullo stesso appezzamento per almeno 2-3 anni, restano lo strumento preventivo piu' efficace insieme a un buon drenaggio.
Il cannellino e' apprezzato in cucina toscana e non solo per la sua polpa morbida e farinosa, ottima nelle zuppe ma anche saltata in padella con olio, aglio e rosmarino secondo la tradizione dei fagioli 'all'uccelletto'.
Ricco di sali minerali come potassio e calcio, ha proprieta' diuretiche riconosciute e un discreto apporto di fibre, che lo rendono un alimento saziante e digeribile una volta cotto correttamente.
Valori nutrizionali indicativi per 100 g di prodotto (baccello fresco):