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Il nome promette qualcosa in piu' rispetto al borlotto classico, e in effetti il fagiolo borlotto nano supremo e' una selezione ibrida pensata per unire la comodita' della crescita nana a una produttivita' fuori dal comune, con baccelli che arrivano fino a 35 cm di lunghezza.
Nonostante il termine 'nano' nel nome, la pianta puo' sorprendere superando anche i due metri di sviluppo in condizioni particolarmente favorevoli: un tratto che lo distingue dalle varieta' borlotto nane piu' tradizionali, decisamente piu' contenute.
Si tratta di una varieta' ibrida di facile coltivazione, con ciclo annuale e sviluppo vegetativo notevole. Il fogliame e' abbondante, di colore verde intenso, e sostiene una fioritura generosa che si traduce poi in una fruttificazione altrettanto ricca.
I baccelli, lunghi e carnosi, mostrano la caratteristica screziatura bianca e rossa tipica dei borlotti, con semi di dimensioni medio-grandi racchiusi in numero abbondante in ogni singolo baccello.
La semina si effettua da aprile a luglio in pieno campo, con terreno gia' scaldato dal sole primaverile. Vista la tendenza della pianta a svilupparsi oltre le attese, conviene lasciare piu' spazio del solito tra una postarella e l'altra.
Distanze indicative: 50-60 cm tra le file e 15-20 cm sulla fila, con semi interrati a 3-4 cm. In caso di crescita particolarmente vigorosa, un sostegno leggero puo' comunque aiutare a contenere l'ingombro.
Predilige terreni profondi, freschi e fertili, con pH tra 5,5 e 7. Essendo una coltura a ciclo relativamente breve, non trae grande beneficio da concimazioni organiche dirette: meglio farla seguire a un ortaggio gia' concimato con letame in precedenza.
Concimazioni a base di fosforo e potassio, distribuite a pronto effetto, favoriscono una buona allegagione. L'irrigazione va mantenuta regolare, evitando pero' di bagnare il fogliame per limitare i rischi fungini.
La raccolta e' scalare, ogni 2-3 giorni, e comincia circa 2-3 mesi dopo il trapianto o la semina diretta. I baccelli possono essere colti sia freschi per il consumo immediato, sia lasciati essiccare in pianta per la conservazione secca.
Grazie alla lunghezza generosa dei baccelli, la resa per pianta risulta superiore alla media delle varieta' borlotto nane piu' comuni, un vantaggio non da poco per chi ha poco spazio a disposizione.
Tra le principali avversita' fungine figurano oidio, antracnosi, peronospora e ruggine; da tenere d'occhio anche i marciumi radicali causati da Pythium e Rhyzoctonia in terreni troppo umidi.
Una buona aerazione tra le piante, ottenuta con distanze di impianto adeguate, e l'irrigazione alla base piuttosto che a pioggia, riducono sensibilmente il rischio di queste patologie.
Come tutti i borlotti, contiene una quantita' apprezzabile di proteine vegetali, zuccheri complessi, sali minerali e vitamine, con un discreto valore energetico che lo rende adatto a piatti sostanziosi.
Tradizionalmente associato a proprieta' carminative e toniche per i reni, si presta a essere lessato, surgelato o cotto direttamente in zuppe e minestroni, mantenendo la sua consistenza cremosa una volta cotto.
Valori nutrizionali indicativi per 100 g di fagioli freschi: