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Cavolo verza

Chiamata semplicemente "verza" nel linguaggio comune, questa varieta di cavolo e nota anche come cavolo sabaudo o cavolo di Savoia, oltre che, in alcune zone, cavolo lombardo o di Milano. Il nome botanico, Brassica oleracea var. sabauda, richiama proprio quel legame storico con il Piemonte, regione dove ancora oggi la sua coltivazione e particolarmente diffusa e dove a Montalto Dora si tiene ogni novembre una tradizionale sagra dedicata proprio a questo ortaggio.

A differenza del cavolo cappuccio, la verza si distingue subito a colpo d'occhio: le sue foglie sono grinzose, increspate, attraversate da nervature prominenti e ben visibili, e formano una testa meno compatta, quasi morbida al tatto. E' un ortaggio di origine antichissima, diffuso in gran parte d'Europa e protagonista di innumerevoli piatti della tradizione italiana, dal risotto alla verza piacentino alla cassoeula milanese, fino ai pizzoccheri valtellinesi.

La pianta del Cavolo verza

La verza e una pianta biennale, con una radice fittonante non molto profonda e un fusto eretto che raramente supera i 30 centimetri di lunghezza. Da questo fusto si dipartono le foglie che, complessivamente, formano la testa edule: quelle esterne rivolte verso l'esterno, piu grandi e di colore verde intenso o rosso-violaceo, quelle interne che si avvolgono su se stesse formando un cappuccio globoso ma meno serrato rispetto al cavolo cappuccio, di colore bianco-giallastro.

Essendo biennale, la pianta fiorirebbe naturalmente al secondo anno di vita, ma per il consumo alimentare viene sempre raccolta entro l'anno di semina o trapianto, quando la palla di foglie ha raggiunto le dimensioni desiderate.

Come seminare il Cavolo verza

Il periodo di semina della verza e piuttosto ampio e varia in base al tipo di raccolta desiderata: le varieta estive si seminano da gennaio a maggio, quelle tardive in aprile-maggio, mentre le precoci autunnali si seminano tra agosto e settembre. In genere si preferisce la semina in semenzaio, con trapianto successivo dopo circa 30-40 giorni, quando le piantine hanno raggiunto un'altezza di circa 20 centimetri.

Il terreno va preparato con una vangatura o aratura profonda di circa 30 centimetri, seguita da un'erpicatura di affinamento un paio di settimane prima della semina o del trapianto. La distanza consigliata e di circa 50 centimetri sulla fila e 60 centimetri tra le file.

Come coltivare il Cavolo verza

La verza predilige climi temperato-umidi e dimostra una buona tolleranza al freddo, pur temendo le gelate tardive, da cui conviene proteggerla con un telo in tessuto non tessuto nelle fasi piu delicate. Cresce bene anche in terreni compatti, purche freschi, profondi e ben drenati, con un pH ideale compreso tra 6,5 e 7,5.

E' una pianta esigente dal punto di vista idrico: non tollera lunghi periodi di siccita, per cui vanno garantite irrigazioni regolari, idealmente a goccia per un apporto costante senza eccessi. Una pacciamatura aiuta a trattenere l'umidita e a limitare la crescita di infestanti. Va evitato di ripetere la coltura sullo stesso terreno per almeno due anni, alternandola preferibilmente con leguminose come fagioli o piselli.

Quali accorgimenti adottare per il Cavolo verza

A seconda della varieta, la verza si raccoglie tra i 60 e i 95 giorni dal trapianto per le varieta precoci ed estive, mentre le invernali richiedono tempi molto piu lunghi, anche da sei a dieci mesi dalla semina. Il momento giusto per la raccolta e quando la testa risulta ben formata e compatta al tatto, con foglie sode e croccanti.

La raccolta si effettua in modo scalare, tagliando la pianta appena al di sotto della superficie del terreno. Le verze possono essere conservate a lungo se estratte con tutte le foglie e le radici intatte e appese a testa in giu in un luogo fresco e arieggiato, resistendo cosi per settimane; in frigorifero invece la conservazione e piu limitata, intorno agli 8-10 giorni.

Malattie e parassiti del Cavolo verza

Tra le malattie fungine piu frequenti figurano oidio, peronospora e alternariosi, che si sviluppano soprattutto in condizioni di umidita prolungata e scarsa aerazione tra le piante. Tra gli insetti, la mosca del cavolo depone le uova al colletto della pianta, e le larve penetrando in radici e fusti provocano avvizzimenti: per prevenirla si consiglia di trapiantare in profondita, rincalzare il colletto e consociare con il pomodoro.

Afidi e lumache completano il quadro dei parassiti piu comuni. Una buona rotazione colturale, il rispetto delle distanze di impianto e trattamenti mirati a base di piretro in caso di necessita permettono di contenere efficacemente questi problemi.

Proprieta del Cavolo verza

La verza e ricca di vitamine A, C e K, oltre a calcio, magnesio e un buon contenuto di antiossidanti. E' composta per circa il 90% di acqua e presenta un discreto apporto di fibre a fronte di modeste quantita di proteine, lipidi e carboidrati, rendendola un ortaggio leggero ma nutriente, particolarmente indicato nella stagione fredda.

In cucina e protagonista di numerosi piatti regionali italiani: dal risotto alla verza con le costine piacentino ai caponet piemontesi, dalla cassoeula milanese ai pizzoccheri valtellinesi. Si presta bene anche a cotture rapide in padella o al vapore, per preservare al meglio il patrimonio vitaminico, oppure cruda in insalata quando le foglie sono particolarmente tenere.

Valori nutrizionali del Cavolo verza (x 100 gr)

Valori nutrizionali medi per 100 g di prodotto fresco:

  • Calorie: 27 kcal
  • Proteine: 2.4 g
  • Grassi: 0.3 g
  • Carboidrati: 3.9 g
  • Fibre: 3.1 g
  • Vitamina C: 45 mg
  • Potassio: 295 mg