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[1.600.000 SHU][F1][C.Chinense] Peperoncino italiano, creato dall'associazione AIASP (associazione italiana amatori e studiosi del peperoncino), ancora non molto conosciuto. La polvere si contraddistingue per il sapore estremamente piccante che perdura in bocca.
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La Polvere di Genghis Khan Brain è ottenuta dalla macinazione dei frutti cerebriformi rosso scuro di questo ibrido dal nome guerriero.
pianta di origine, della specie Capsicum chinense, produce baccelli rosso intenso dalla superficie increspata e cerebriforme, tipica dei Bhut Jolokia.
polvere si ottiene da frutti coltivati con semina tra febbraio e marzo in semenzaio a 24-28°C, essiccati e macinati dopo la raccolta autunnale.
essiccazione lenta a bassa temperatura preserva il colore acceso e gli aromi, seguita da una macinazione fine che elimina i semi più grossolani.
va conservata in un contenitore ermetico al riparo da luce e umidità, dosandola con estrema cautela: bastano poche briciole per insaporire un intero piatto.
durante la lavorazione occorre indossare guanti e mascherina, poiché la polvere concentrata può irritare pelle, occhi e vie respiratorie anche a distanza.
la Polvere di Genghis Khan Brain ha una piccantezza molto elevata: va usata a pizzichi minimi per hot sauce artigianali o come sfida per i più audaci.
concentra capsaicina in dosi elevate, responsabile del suo calore intenso, insieme a buone quantità di vitamina A e antiossidanti.