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Si tratta di una specie californiana, a ciclo medio-precoce e dall'alta produttività, che si presta sia alla coltivazione in serra che in campo aperto. La pianta produce turioni uniformi, leggermente affusolati, di colore verde acceso, con tonalità violette sulla punta.
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L'asparago atlas è un ibrido F1 di origine californiana molto precoce e produttivo, che genera turioni verde brillante con sfumature violacee in punta, cilindrici e di diametro medio-grande.
Il nome botanico è Asparagus officinalis, famiglia Asparagaceae. E' una pianta perenne poliennale, la cui produzione può proseguire per oltre dieci anni dallo stesso impianto, con turioni raccolti tra aprile e giugno.
La semina in semenzaio si effettua a fine inverno, trapiantando le zampe (rizomi) l'anno successivo a febbraio-maggio, a circa 20-25 cm di profondità in solchi ben concimati con letame maturo.
Predilige terreni sciolti, sabbiosi, privi di ristagni e ricchi di sostanza organica, in pieno sole. Le distanze consigliate sono 30 cm sulla fila e 30 cm tra le file. La raccolta inizia solo dal secondo/terzo anno dall'impianto.
E' una varietà a resa superiore del 20-50% rispetto agli standard di riferimento come UC 157, adatta sia alla produzione di asparago verde sia bianco tramite rincalzatura.
Durante la fase vegetativa, soprattutto in estate, è utile un apporto regolare di azoto per sostenere lo sviluppo della chioma felcosa che nutre le zampe per l'anno successivo.
Mostra una buona tolleranza a fusarium, ruggine, cercospora fogliare e sfioritura, caratteristiche che la rendono affidabile anche in ambienti caldo-secchi e sul lungo periodo.
I turioni sono ricchi di acido folico, potassio e antiossidanti, con proprietà diuretiche naturali; la ridotta fibrosità li rende particolarmente teneri e apprezzati sia freschi sia per l'industria di trasformazione.