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Semi basilico greco

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Il basilico greco è una pianta molto produttiva. Le sue foglie hanno una forma ovoidali, leggermente allungate. È facilmente coltivabile in quanto si adatta anche alla coltivazione in vaso. Rispetto al classico basilico ha un profumo più delicato.

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basilico greco

Il basilico greco, noto scientificamente come Ocimum basilicum var. minimum, è una varietà compatta e altamente aromatica di basilico, nota anche come basilico a palla per la sua naturale forma tondeggiante. Originario dell'Asia tropicale, è stato ampiamente coltivato nei paesi mediterranei e rimane una scelta eccellente sia per l'orto che per la coltivazione in vaso, grazie alle sue piccole foglie e al suo sapore più dolce e speziato rispetto alle varietà tradizionali.

La pianta del basilico greco

L'Ocimum basilicum var. minimum appartiene alla famiglia delle Lamiaceae. La pianta è erbacea annuale con portamento fortemente cespuglioso e compatto, raggiungendo un'altezza di circa 20-30 centimetri. Le foglie sono molto piccole, ovali e di colore verde brillante, molto più ridotte rispetto al basilico genovese. Il carattere più distintivo è la forma naturalmente arrotondata della pianta, che forma una sorta di cupola verde senza richiedere potature. I fiori sono piccoli e bianchi, raggruppati in infiorescenze terminali.

Come seminare il basilico greco

La semina si effettua da marzo ad aprile in semenzaio protetto, trapiantando le piantine a dimora da maggio, quando le temperature notturne restano stabilmente sopra i 10°C. Il basilico greco è leggermente più tollerante al freddo rispetto alle altre varietà. Il seme va coperto con un sottile strato di terriccio, mantenendo il substrato umido: la germinazione avviene in circa 7-14 giorni a una temperatura di 20-25°C. Le piante si sviluppano in modo vigoroso e regolare se partono da semi freschi.

Come coltivare il basilico greco

Il basilico greco predilige un terreno fertile, ben drenato e moderatamente umido, in posizione soleggiata. Cresce bene sia in piena terra che in vaso e in contenitori, rendendolo ideale per balconi e terrazze. Le annaffiature devono essere regolari ma non eccessive. A differenza di altre varietà, il basilico greco è più tollerante al freddo e può resistere a temperature leggermente inferiori, anche se l'optimum termico rimane attorno ai 20-25°C.

Accorgimenti per il basilico greco

Questa varietà raggiunge naturalmente una forma compatta e sferica senza richiedere potature specifiche, il che la rende ideale per chi desidera un effetto ornamentale immediato. Si consiglia di rimuovere i fiori appena sbocciano per mantenere la pianta più fogliosa e produttiva. Le foglie si raccolgono facilmente pizzicandole tra le dita, e possono essere utilizzate fresche, essiccate o congelate per un uso prolungato nel tempo.

Malattie e parassiti del basilico greco

Il basilico greco, essendo una pianta compatta e con fogliame denso, può essere leggermente più soggetto a problemi di umidità rispetto alle varietà più alte. La peronospora può comparire in condizioni di elevata umidità e scarsa ventilazione. Afidi e lumache sono i parassiti più frequenti. Un buon arieggiamento e annaffiature alla base della pianta, evitando di bagnare il fogliame, riducono considerevolmente il rischio di problemi.

Usi e curiosità del basilico greco

Le piccole foglie del basilico greco sono perfette per essere utilizzate intere come guarnizione su insalate, piatti di pesce, zuppe e salse. Il suo sapore è più dolce e speziato rispetto al basilico genovese, con delicate note di chiodi di garofano. È eccellente in condimenti a freddo, nelle marinature e aggiunto fresco a macedonie di verdure. In fitoterapia è apprezzato per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. La sua compattezza e il valore ornamentale lo rendono una scelta perfetta anche per chi desidera un'erba aromatica decorativa sul proprio balcone.