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La bieta appartiene alla famiglia delle Chenopodiacee. La pianta dà origine a molteplici foglie di colore verde. La loro struttura presenta visibili venature centrali. Viene chiamata “costa” e viene utilizzato molto in cucina per il suo dolce sapore.
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La bieta a coste, chiamata anche bietola da costa o bieta a costa argentata, e un ortaggio riconoscibile dal gambo carnoso di colore chiaro e dalla foglia larga di un verde acceso. Coltivata per il suo fusto e le sue foglie, si presta a numerose preparazioni in cucina, dalle zuppe ai contorni saltati in padella.
Botanicamente e una Beta vulgaris var. cicla, appartenente alla famiglia delle Amaranthaceae (ex Chenopodiaceae). La pianta forma grandi foglie di colore verde intenso, disposte a rosetta, con ampie coste carnose e tenere che possono raggiungere i 15-20 cm di lunghezza.
E una specie a ciclo biennale ma viene coltivata come annuale negli orti, essendo interessata soprattutto la parte verde della pianta piuttosto che la radice.
La semina si effettua da marzo ad agosto, ponendo 2-3 semi per postarella a intervalli di 35-40 cm sulla fila, a circa 1,5-2 cm di profondita. Appena i semenzali sono maneggiabili vanno diradati lasciandone uno per postarella. La raccolta avviene circa 50 giorni dopo la semina.
Questa specie predilige un terreno di medio impasto, fresco e profondo, ricco di sostanza organica e azoto, con un pH compreso tra 7 e 7,5, evitando i ristagni idrici che favoriscono i marciumi. Cresce bene con un clima temperato, tra i 15 e i 24 gradi, ma teme sia le gelate sia il caldo eccessivo.
Se si recidono via via solo le foglie esterne durante il periodo di raccolta, invece di tagliare l'intera pianta, e possibile avere bieta fresca per tutta l'estate, l'autunno e parte dell'inverno.
E consigliabile non coltivare la bieta sulla stessa parcella dove e stata coltivata l'anno precedente, alternandola con fagiolini nani, cipolle, lattuga o cavoli. Ripetute sarchiature aiutano a controllare le erbe infestanti, mentre una pacciamatura tra le file con paglia o erbe secche mantiene l'umidita del terreno.
La bieta da costa non presenta generalmente grossi problemi parassitari, soprattutto in zone di montagna; a quote piu basse puo essere attaccata dagli afidi, mentre in stagioni umide e fresche le foglie possono essere colpite da oidio, trattabile con zolfo in polvere. Tra le avversita principali figura anche la ruggine.
Le foglie e le coste di questo ortaggio hanno un apporto calorico molto contenuto e un notevole apporto di vitamine e ferro. Il sapore e meno acido e piu dolce rispetto agli spinaci, dei quali rappresenta un'ottima alternativa anche su terreni meno ricchi.