Nuovo prodotto
È una varietà appartenente alla famiglia delle chenopodiacee. La pianta è biennale, viene coltivata con ciclo annuale. Le biete da taglio prediligono un clima temperato, senza eccessa esposizione al sole.
96 Articolo Articoli
Attenzione: Ultimi articoli in magazzino!
Disponibile dal:
La bieta da taglio, chiamata anche "erbetta", e una stretta parente della bieta da coste, dalla quale si differenzia per la costa sottile e per il fatto di essere raccolta principalmente per la foglia. Ha un sapore delicato, meno acido degli spinaci, ed e adatta a raccolte scalari durante tutta la stagione.
Botanicamente e una Beta vulgaris var. cicla, appartenente alla famiglia delle Amaranthaceae (ex Chenopodiaceae). La pianta forma foglie verdi disposte a rosetta, con coste sottili poco sviluppate rispetto alle varieta da costa, particolarmente adatte a essere consumate come gli spinaci.
E una specie rustica, resistente alla siccita meglio degli spinaci e capace di dare un raccolto abbondante anche su terreni meno ricchi.
La semina si effettua ponendo 2-3 semi per postarella a intervalli di 20-25 cm, a circa 1,5-2 cm di profondita. Appena i semenzali sono maneggiabili vanno diradati lasciandone uno per postarella. Il periodo di semina va da marzo ad agosto, con possibilita di semenzaio gia da febbraio.
Questa specie non richiede un terreno particolarmente ricco e si adatta bene anche a posizioni leggermente ombreggiate, sebbene renda meglio in pieno sole. Sopporta bene la calura estiva, andando a seme con minore facilita rispetto agli spinaci, ed e una pianta piuttosto rustica anche in autunno e inverno.
Se si recidono via via solo le foglie piu esterne, invece di tagliare l'intera pianta, e possibile avere bieta fresca per tutta l'estate, l'autunno e anche parte dell'inverno.
Anche quando temporaneamente non si consumano le foglie, e bene raccoglierle comunque prima che diventino dure, cosi da stimolare la pianta a produrne di nuove. Ripetute sarchiature aiutano a contenere le erbe infestanti tra le postarelle.
La bieta da taglio non presenta generalmente grossi problemi parassitari; puo essere occasionalmente attaccata dagli afidi, mentre in stagioni umide e fresche le foglie possono essere colpite da oidio, trattabile con zolfo in polvere. Un buon drenaggio del terreno aiuta a prevenire i marciumi radicali.
Le foglie di questa bieta hanno un apporto calorico molto contenuto e un notevole apporto di vitamine e ferro. Il sapore delicato e meno acido rispetto agli spinaci la rende una valida alternativa in cucina, sia cruda che cotta.