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La pianta che si svilupperà dai semi, che produrranno diversi getti durante l'inverno, è caratterizzata da grosse foglie di colore verde scuro e piccoli fiorellini sempre verdi. La cima di rapa novantina può essere consumata cotta in padella come contorno o come condimento per primi piatti.
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La cima di rapa novantina è una varietà medio-tardiva che si raccoglie dopo circa 90 giorni dalla semina. Viene consumata soprattutto durante l'inverno ed è particolarmente apprezzata per la preparazione delle tradizionali orecchiette pugliesi.
Il nome botanico è Brassica rapa subsp. sylvestris, appartenente alla famiglia delle Crucifere (Brassicacee). Essendo una varietà tardiva rispetto alla sessantina, la novantina sviluppa una pianta più robusta, con infiorescenze piccole ma dal sapore pungente e gradevole.
Le radici si sviluppano abbastanza in superficie e sono piuttosto simili tra loro (fascicolate), soprattutto nelle piante sottoposte a trapianto. La cima di rapa non tollera il freddo intenso ed è sensibile alle gelate invernali più severe.
La semina si effettua da luglio a settembre, in semenzaio o a dimora, interrando i semi a circa 1 centimetro di profondità in un terriccio soffice e ben drenato. Per le varietà a ciclo medio-lungo si consiglia una distanza di 30-40 centimetri tra le file e 20-25 centimetri sulla fila.
La cima di rapa novantina predilige una posizione arieggiata ed esposta al sole, in un terreno ben drenante con pH vicino alla neutralità. Le annaffiature vanno mantenute regolari, evitando i ristagni idrici che favoriscono lo sviluppo di malattie fungine.
La raccolta va effettuata quando i fiori sono ancora chiusi, tagliando le infiorescenze a pochi centimetri dalla radice: la pianta getta rapidamente se cimata, sviluppando nuovi germogli laterali che emettono infiorescenze secondarie raccoglibili una seconda volta.
Essendo una varietà a ciclo più lungo rispetto alla sessantina, è importante monitorare l'arrivo delle prime gelate autunnali e proteggere le piante con un tessuto non tessuto nelle zone più esposte al freddo. Una pianificazione accurata della semina evita competizioni per luce, acqua e nutrienti tra le piante.
Come le altre Brassicacee, può essere soggetta ad attacchi di cavolaie e afidi, contrastabili con trattamenti a base di Bacillus thuringiensis e macerati naturali di aglio o ortica. È importante evitare i ristagni idrici, che favoriscono marciumi radicali e malattie fungine come la peronospora.
La cima di rapa novantina è ricca di vitamina C, fibre, calcio e sali minerali, con un basso apporto calorico che la rende ideale in una dieta equilibrata. È un ingrediente tradizionale della cucina pugliese, perfetta per condire orecchiette e altri primi piatti.