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La cima di rapa marzatica presenta foglie di colore verde scuro, con un’infiorescenza medio – grande dalla forma arrotondata. La pianta inizia a maturare dopo circa 150 giorni e si può raccogliere sino agli albori della primavera.
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La cima di rapa marzatica prende il nome dal periodo di raccolta, che cade generalmente a marzo. Presenta un'infiorescenza alta rispetto alle altre varietà di cima di rapa, tanto da poter essere raccolta in caratteristici mazzi legati, come nella tradizione di Minervino Murge.
Il nome botanico è Brassica rapa subsp. sylvestris var. esculenta, appartenente alla famiglia delle Crucifere (Brassicacee). Il fusto è corto, con una rosetta di foglie di colore verde chiaro-verde e un elevato polimorfismo tra le piante. Il ciclo vegetativo dura circa 140 giorni dall'emergenza, tra i più lunghi nella famiglia delle cime di rapa.
Il seme è molto piccolo, con oltre 500 semi per grammo, il che consente la semina sia a spaglio sia a file continue, con successivo diradamento manuale quando le piantine raggiungono i 4-5 centimetri di altezza.
La semina si effettua da fine inverno a metà estate, interrando i semi a circa 0,5 centimetri di profondità. Le distanze consigliate sono di 25x15 centimetri, per una densità di circa 30 piante al metro quadro. L'emergenza delle plantule avviene in circa 10 giorni a temperatura costante di 8°C.
La cima di rapa marzatica predilige un clima mite, motivo per cui è particolarmente diffusa nel Centro-Sud Italia. Il terreno ideale è ben lavorato, sciolto e ben arieggiato, da tenere lontano dai ristagni idrici. La raccolta è scalare: si effettua in autunno, inverno o nella successiva primavera a seconda della lunghezza del ciclo, tagliando a mano le infiorescenze con lo stelo fino all'inserzione dei getti laterali.
L'apertura dei fiori deprezza la qualità del prodotto, per cui è importante raccogliere quando le infiorescenze sono ancora chiuse.
Data la lunghezza del ciclo vegetativo, è importante scaglionare le semine per garantire una raccolta distribuita nel tempo. Nelle regioni settentrionali la coltivazione è possibile ma va limitata, per motivi climatici, alle semine più precoci della stagione.
Come le altre Brassicacee, può essere soggetta ad attacchi di cavolaie e afidi, contrastabili con trattamenti a base di Bacillus thuringiensis e macerati naturali di aglio o ortica. È importante evitare i ristagni idrici, che favoriscono marciumi radicali e malattie fungine come la peronospora.
La cima di rapa marzatica è ricca di acido folico, vitamina C e proprietà antiossidanti, con un basso apporto calorico che la rende ideale in una dieta equilibrata. È un ingrediente fondamentale della cucina pugliese, campana e laziale.