Informazioni

Info utili

Semi di broccolo cima di rapa pugliese Visualizza ingrandito

Semi di broccolo cima di rapa pugliese

Nuovo prodotto

Semi di una varietà tipica della zona pugliese e calabrese. Pur essendo un ortaggio invernale, non è molto resistente al freddo. Per questo motivo l'ideale è piantarle appena finita l'estate. Si cucinano saltate in padella come contorno, o anche in un gustoso piatto di pasta.

Maggiori dettagli

100 Articoli

0,99 € tasse incl.

Dettagli

cima di rapa pugliese

La cima di rapa pugliese è il nome con cui si indica genericamente l'insieme delle oltre cento popolazioni locali di cima di rapa coltivate in Puglia, la regione che da sola produce un terzo del prodotto italiano. Ogni paese pugliese ha la propria varietà, con nomi legati al periodo di semina, al ciclo colturale o alla località d'origine (Galatina, Fasano, Modugno). È l'ingrediente base delle celebri orecchiette con le cime di rapa.

La pianta della cima di rapa pugliese

La cima di rapa pugliese appartiene a Brassica rapa subsp. sylvestris, con fusto molto corto e foglie basali che possono superare gli 80 cm di lunghezza, caratterizzate da un elevato polimorfismo. La lamina fogliare è verde chiaro, spesso lucida e glabra, con nervature molto evidenti. Sul fusto e sulle foglie giovani è presente una pruina cerosa ben visibile, tipica di questa specie rustica.

Come seminare la cima di rapa pugliese

Il clima pugliese consente tre epoche di semina: metà agosto, fine settembre e fine ottobre, per scaglionare la raccolta da dicembre fino a fine marzo. La semina diretta avviene in solchi distanti 60-80 cm, a spaglio o a file, utilizzando circa 300-400 g di seme per ettaro nelle coltivazioni professionali; a livello di orto domestico bastano poche righe ben distanziate.

Come coltivare la cima di rapa pugliese

Essendo una coltura piuttosto esigente a livello nutrizionale, la prima operazione da fare è la concimazione di base con letame o concimi minerali (es. NPK 15.15.15). La cima di rapa pugliese tollera bene le basse temperature invernali, risultando piuttosto rustica rispetto ad altre Brassicacee, ma richiede un buon apporto idrico regolare, soprattutto nelle prime fasi di sviluppo dopo la semina.

Quali accorgimenti adottare per la cima di rapa pugliese

La raccolta va effettuata tagliando le infiorescenze insieme alle foglie più tenere, quando raggiungono dimensioni idonee ma prima della schiusura dei boccioli fiorali, che deprezza la qualità del prodotto. Ogni pianta produce un'infiorescenza principale, più grande, seguita da infiorescenze secondarie raccolte scalarmente: tagliare con regolarità stimola la produzione di nuovi getti.

Malattie e parassiti della cima di rapa pugliese

Nella fase di semina diretta le giovani piantine sono particolarmente esposte agli attacchi dell'altica (la pulce della rapa), che erodendo le prime foglie può compromettere gravemente lo sviluppo e la produzione. Monitorare le piantine nelle prime settimane e intervenire tempestivamente è fondamentale per limitare i danni, insieme a una buona rotazione colturale per prevenire funghi e patogeni del terreno.

Proprieta della cima di rapa pugliese

La cima di rapa pugliese è un prodotto inodore dal sapore naturalmente dolciastro, ricco di sali minerali, vitamine e antiossidanti. Il gusto amarognolo, quando presente, è spesso legato a concimazioni o irrigazioni eccessive più che a una caratteristica intrinseca della pianta. Il suo profilo nutrizionale la rende un ortaggio invernale particolarmente indicato nella dieta mediterranea.

Valori nutrizionali della cima di rapa pugliese

Valore per 100gQuantità
Energia22 kcal
Proteine3,2 g
Carboidrati1,8 g
Fibre2,9 g
Vitamina C65 mg