Nuovo prodotto
Il carciofo violetto è un ortaggio tipico della tradizione italiana di origini venete. Si può consumare crudo o fritto in pastella. Ha una forma allungata e ha un sapore molto tenero. Si presenta di colore viola. La pianta produce numerosi carciofi di media grandezza.
98 Articolo Articoli
Attenzione: Ultimi articoli in magazzino!
Disponibile dal:
Il carciofo violetto produce capolini allungati e appuntiti, con brattee di colore violaceo intenso e leggere spine alle estremità, tipici di numerose varietà tradizionali italiane.
Nome botanico Cynara cardunculus var. scolymus, famiglia Asteraceae. Si tratta di una pianta perenne di taglia media, con foglie grigio-verdi profondamente incise e portamento eretto.
Si propaga tipicamente per seme o per pollone, con trapianto tra agosto e ottobre, a circa 5-8 cm di profondità, in un terreno ben lavorato e ricco di sostanza organica.
Predilige un clima temperato e terreni profondi, ben drenati, in pieno sole. Le distanze consigliate sono di 80-90 cm tra le piante per consentire il pieno sviluppo del cespo.
La raccolta avviene generalmente in primavera, quando i capolini raggiungono la giusta dimensione mantenendo le brattee ancora chiuse e turgide.
Una concimazione a base di potassio favorisce lo sviluppo dei capolini; la rimozione dei getti laterali in eccesso concentra le risorse della pianta sui capolini principali.
E' soggetto ad attacchi di afidi e, in condizioni di elevata umidità, a marciumi basali; una corretta gestione dell'irrigazione previene la maggior parte dei problemi.
I capolini sono ricchi di cinarina, fibre e antiossidanti; il colore violaceo delle brattee è indicativo di un buon contenuto di antociani, pigmenti con azione antinfiammatoria.