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La varietà del carciofo sardo è molto produttiva, i frutti, verdi con sfumature viola, sprigionano un sapore ricercato, amaro e al tempo stesso dolce e sono croccanti. Il terreno ideale per la coltivazione deve essere senza ristagni d'acqua ed è consigliabile non esporre mai la pianta al gelo.
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Il Carciofo Sardo (Cynara cardunculus var. scolymus) e una varieta tradizionale tipica delle coltivazioni sarde, apprezzata per la rusticita e l'adattabilita ai climi caldi e siccitosi del bacino mediterraneo. I capolini, di forma allungata e colore verde intenso con sfumature violacee, sono muniti di spine sulle estremita delle brattee, caratteristica distintiva delle varieta piu selvatiche e vicine al carciofo spinoso.
Appartiene alla famiglia delle Asteraceae ed e una pianta perenne particolarmente rustica, capace di adattarsi a terreni poveri e condizioni climatiche difficili, tipiche degli ambienti costieri e collinari della Sardegna. Le foglie sono grandi, profondamente incise, di colore verde-grigiastro. I capolini, allungati e con spine evidenti sulle brattee, racchiudono un cuore saporito e leggermente piu deciso rispetto alle varieta senza spine.
La spiccata resistenza alla siccita rende questa varieta particolarmente indicata per coltivazioni in pieno campo con irrigazioni limitate, mantenendo comunque una buona produttivita.
La semina si effettua in semenzaio protetto tra febbraio e marzo, per poi trapiantare le giovani piante in campo aperto da aprile in avanti, quando hanno sviluppato almeno 3-4 foglie vere e non sussiste piu rischio di gelate.
Predilige terreni ben drenati, anche poco fertili, in posizione pienamente soleggiata: la rusticita di questa varieta la rende tollerante a periodi di siccita moderata una volta ben radicata. Le piante vanno distanziate almeno 90-100 cm tra loro. L'irrigazione va garantita regolarmente nei primi mesi dopo il trapianto, per poi ridursi progressivamente una volta che l'apparato radicale si e ben sviluppato.
La raccolta dei capolini avviene generalmente in primavera, quando sono ancora compatti: le spine sulle brattee richiedono attenzione durante la raccolta, meglio effettuata con guanti da giardinaggio.
Grazie alla naturale rusticita, questa varieta richiede cure meno intensive rispetto alle cultivar piu selezionate, risultando ideale per coltivazioni estensive o in terreni marginali. Una pacciamatura leggera aiuta comunque a mantenere l'umidita del terreno nei periodi piu caldi.
Afidi e cocciniglia possono comparire soprattutto sulle foglie giovani, in particolare in primavera: un monitoraggio regolare limita efficacemente i danni. Grazie alla sua rusticita, questa varieta risulta generalmente piu resistente alle malattie fungine rispetto alle cultivar piu delicate, pur restando comunque soggetta a oidio in condizioni di elevata umidita.
Il carciofo sardo si distingue per un sapore piu deciso e leggermente amarognolo rispetto alle varieta senza spine, molto apprezzato nella cucina tradizionale isolana. E ricco di fibre e composti amari benefici per la digestione, e viene tradizionalmente cucinato ripieno, arrosto o in umido secondo le antiche ricette sarde.