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Il cavolo palmizio toscano, come si evince dal nome, ha origine nei territori toscani. La resiste bene alle basse temperature. Si tratta di una pianta della famiglia delle crucifere.
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Il cavolo palmizio toscano, conosciuto anche come cavolo nero, cavolo a penna o cavolo laciniato, e un ortaggio tipico della tradizione toscana. Si riconosce per le foglie lunghe, strette e fortemente bollose, di colore verde scuro quasi nerastro, che crescono ordinate sul fusto senza formare una testa compatta.
Botanicamente e una Brassica oleracea var. acephala, appartenente alla famiglia delle Brassicaceae. E una pianta perenne coltivata come biennale, rustica e vigorosa, priva della capacita di formare testa: produce invece numerose foglie oblunghe e increspate, lunghe fino a 30-40 cm, che persistono a lungo sulla pianta.
E un ortaggio dalle origini antiche, legate all'epoca etrusca, che ha trovato nella Toscana la sua massima diffusione e un ruolo centrale nella cucina contadina locale.
La semina si effettua in semenzaio o direttamente in pieno campo, interrando i semi a circa 0,5-1 cm di profondita. Il periodo migliore va da giugno alla meta di agosto, per garantire la raccolta durante i mesi invernali. Il trapianto avviene circa un mese dopo la semina, quando le piantine hanno raggiunto 10-15 cm di altezza, distanziandole di circa 50 cm l'una dall'altra.
Questa varieta predilige un terreno fertile, fresco e ben lavorato, con esposizione soleggiata. Il clima ideale e quello mite in autunno-inverno; il freddo intenso non solo non danneggia la pianta, ma ne migliora il sapore rendendo le foglie piu croccanti e saporite, resistendo fino a dieci gradi sotto lo zero.
La raccolta inizia generalmente dopo le prime gelate, prelevando le foglie esterne piu sviluppate e lasciando crescere quelle centrali, per una produzione scalare che si protrae da novembre a marzo.
Si consiglia una concimazione azotata al momento dell'impianto per stimolare lo sviluppo fogliare. Le annaffiature vanno moderate nelle prime fasi di crescita e progressivamente diradate, sospendendole del tutto almeno un mese prima della raccolta. La consociazione con bieta da coste, cetrioli, fagioli, lattuga e pomodoro favorisce una crescita piu equilibrata.
Tra i parassiti animali piu comuni figurano la mosca del cavolo, che attacca le radici, i bruchi delle farfalle cavolaie, gli scarabei da foglia e le lumache. Tra le malattie fungine la piu pericolosa e l'ernia del cavolo, che colpisce l'apparato radicale.
Le foglie di questo cavolo sono ricche di vitamine, minerali e antiossidanti, con un apporto calorico contenuto. E un ortaggio molto versatile in cucina, ideale per zuppe e minestroni, come base per un pesto, oppure crudo tagliato finemente in insalata.