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Tardiva, ad alta produttività e vigorosa, questa varietà rustica dà vita a frutti dall'aspetto attorcigliato e dalla buccia verde chiaro con scanalature; si raccolgono ancora acerbi, prima che raggiungano i 50 cm di lunghezza e si consumano preferibilmente crudi.
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Il cetriolo tortarello abruzzese, pur essendo comunemente chiamato "cetriolo", è in realtà botanicamente una varietà di melone non dolce (Cucumis melo var. flexuosus). È un ortaggio antico, tipico della provincia di Chieti e della valle del Trigno, con frutto allungato e leggermente contorto.
Appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae. È una pianta rustica erbacea annuale, che può svilupparsi sia strisciante sia rampicante: se lasciata arrampicare su tutori, il frutto si sviluppa verticalmente e resta più dritto. La buccia è verde chiaro o scuro, leggermente cerosa e solcata, ed è per questo aspetto che viene anche chiamato "melone serpente".
La semina si effettua da aprile a maggio, direttamente in campo quando il terreno è ben riscaldato, interrando i semi a circa 2 centimetri di profondità. La raccolta comincia circa 60 giorni dopo la semina.
Predilige un clima temperato-caldo e un terreno ricco di sostanza organica, ben drenato. È consigliabile farlo arrampicare su supporti verticali, in modo che i frutti rimangano puliti e siano meno soggetti a malattie fungine. Richiede molta acqua, con irrigazioni regolari durante tutto il ciclo colturale.
La raccolta va effettuata ogni 2-3 giorni, scegliendo i frutti ben ingrossati ma ancora immaturi e di colore verdognolo, prima che il colore viri verso il giallo o l'arancio tipico della piena maturazione da melone.
Come le altre cucurbitacee, può essere soggetto a oidio e peronospora, soprattutto in condizioni di elevata umidità. Il tutoraggio verticale aiuta a prevenire i marciumi da contatto con il terreno, mentre una buona ventilazione riduce il rischio di malattie fungine.
Nel vastese e in Molise il tortarello sostituisce quasi integralmente il consumo del cetriolo tradizionale. Si consuma acerbo, fresco in insalata, risultando molto più digeribile del cetriolo comune. Se lasciato maturare, sviluppa invece un delicato sapore di melone, apprezzato anche per sorbetti o come frutta di fine pasto.
Ricco d'acqua e povero di calorie, il tortarello abruzzese è particolarmente digeribile, privo del retrogusto amaro tipico di alcuni cetrioli. Contiene buone quantità di potassio e vitamina C, oltre a un discreto apporto di sali minerali.
Per 100 grammi di prodotto, il tortarello abruzzese apporta circa 15 kcal, 0,6 g di proteine, 3 g di carboidrati (di cui zuccheri circa 2 g), 0,1 g di grassi e 0,6 g di fibre. Buono l'apporto di vitamina C (circa 10 mg) e potassio (circa 150 mg).