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Varietà tardiva che dà origine alla pianta estremamente robusta e produttiva, con il fusto eretto. I suoi grandi grumoli rotondi, croccanti e carnosi, sono di colore bianco intenso e vanno raccolti nei mesi invernali.
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Il finocchio Montebianco è una varietà nota per il suo grumolo di colore bianchissimo, che può raggiungere un peso di 500-600 grammi. Ha una forma tonda, con guaine avvolgenti, spesse, carnose e molto croccanti, caratterizzate da una fibrosità ridotta rispetto a molte altre varietà tradizionali.
Si tratta di una pianta erbacea (Foeniculum vulgare var. azoricum) della famiglia delle Apiaceae, con guaine fogliari larghe e carnose sovrapposte a formare il caratteristico grumolo alla base e fusto eretto e cavo con foglie sottili finemente divise. Il Montebianco ha un ciclo vegetativo medio-tardivo, di circa 90-110 giorni dalla semina alla raccolta, tempo necessario per lo sviluppo di un grumolo di grande pezzatura.
Il grumolo maturo si distingue per il colore bianchissimo, quasi candido, e per le guaine spesse e carnose che, pur essendo di dimensioni generose, restano molto croccanti e poco fibrose al taglio.
La semina si effettua da fine giugno a inizio agosto a seconda della zona climatica, in semenzaio o direttamente in pieno campo, con temperature minime stabilmente sopra i 14 gradi. I semi vanno interrati a circa 1-1,5 cm di profondità. Dato il ciclo medio-tardivo, è importante seminare con un certo anticipo per garantire il tempo necessario allo sviluppo completo del grumolo prima dei freddi autunnali.
Il finocchio Montebianco predilige un clima temperato, con esposizione soleggiata e temperatura ottimale intorno ai 20 gradi. Il terreno ideale è fertile, ricco di sostanza organica, ben drenato e di medio impasto: data la grande pezzatura del grumolo, un terreno soffice e ben lavorato è particolarmente importante per uno sviluppo regolare.
Va garantito un distanziamento maggiore rispetto alle varietà più piccole, circa 30-35 cm sulla fila e 30 cm tra le file, per lasciare spazio sufficiente al grumolo di raggiungere la sua pezzatura caratteristica. Le irrigazioni devono essere regolari e abbondanti durante l'ingrossamento del grumolo.
Il rincalzo periodico della base è particolarmente importante per questa varietà, per mantenere il caratteristico colore bianchissimo del grumolo proteggendolo dalla luce diretta. Data la grande pezzatura raggiunta, è utile sostenere le piante più sviluppate per evitare che il peso del grumolo le faccia piegare.
Tra le patologie fogliari più comuni figurano septoria e cercospora, responsabili di macchie necrotiche sulle foglie, e l'oidio, riconoscibile dalla tipica patina bianca polverulenta. Una buona ventilazione tra le piante, favorita dal maggiore distanziamento richiesto da questa varietà, aiuta a contenere naturalmente queste problematiche fungine.
Il grumolo del finocchio Montebianco è ricco di acqua e fibre, con un apporto calorico contenuto che lo rende adatto a diete leggere ed equilibrate. Contiene potassio, importante per l'equilibrio idrosalino dell'organismo, e i tipici composti aromatici del finocchio, noti per le proprietà digestive e carminative, particolarmente concentrati nei grumoli di grande pezzatura.