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Varietà medio-tardiva da seminare tra luglio e agosto. A dicembre i suoi grandissimi grumoli sferici sono pronti per essere raccolti! Le foglie della pianta sono mediamente dense, lucide, di colore verde chiaro, mentre il grumolo è bianco candido, senza troppa fibrosità, ed è deliziosissimo.
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Il finocchio Pontino è una varietà tardiva tra le più note e apprezzate della tradizione orticola laziale, il cui nome richiama proprio l'Agro Pontino, storica zona di coltivazione. La pianta è rustica, sana e vigorosa, con canne verdi erette e foglie scure; il grumolo è di forma rotonda, elegante, bianco e dal buon peso specifico.
Si tratta di una pianta erbacea (Foeniculum vulgare var. azoricum) della famiglia delle Apiaceae, con guaine fogliari larghe e carnose sovrapposte a formare il caratteristico grumolo alla base e fusto eretto e cavo con foglie sottili finemente divise, di colore verde scuro. Il Pontino ha un ciclo vegetativo tardivo, tipico delle varietà pensate per la coltivazione autunno-invernale, con tempi di raccolta più lunghi rispetto alle varietà precoci.
Il grumolo maturo è di forma rotonda, ben serrato e bianco, con guaine spesse e carnose che presentano poca fibra e un gusto molto apprezzato, caratteristiche che ne fanno una varietà ricercata anche per la vendita al mercato fresco.
Essendo una varietà tardiva, la semina va effettuata da fine giugno a settembre, con temperature minime stabilmente sopra i 14 gradi, in semenzaio o direttamente in pieno campo. I semi vanno interrati a circa 1 cm di profondità, mantenendo il terreno costantemente umido fino alla germinazione. Seminare con un certo anticipo garantisce il tempo necessario allo sviluppo completo del grumolo prima dell'arrivo dei freddi più intensi.
Il finocchio Pontino predilige terreni di medio impasto, fertili, ben drenati e ricchi di sostanza organica, e un'esposizione soleggiata. Grazie alla sua rusticità, tollera bene gli sbalzi di temperatura tipici della stagione autunnale, pur restando sensibile ai geli più intensi come tutte le varietà da grumolo.
Le irrigazioni devono essere regolari e abbondanti soprattutto durante l'ingrossamento del grumolo, riducendole progressivamente con l'avvicinarsi della raccolta per evitare marciumi. La consociazione con radicchio e cicoria è tradizionalmente considerata favorevole per le varietà tardive come questa.
Il rincalzo periodico della base è fondamentale per favorire l'imbianchimento e la compattezza del grumolo, tipici pregi di questa varietà. Nelle zone con inverni più rigidi è utile proteggere le piante con un tessuto non tessuto durante le gelate più intense, così da preservare la qualità del raccolto fino a tarda stagione.
Tra le patologie più comuni figurano peronospora e xantomonas, oltre a septoria e cercospora, responsabili di macchie fogliari. Tra i parassiti animali, gli afidi e le larve del macaone (Papilio machaon) sono i più frequenti. Una buona rotazione colturale, evitando di seminare finocchio dove nell'anno precedente sono state coltivate altre ombrellifere, aiuta a prevenire molte di queste problematiche.
Il grumolo del finocchio Pontino è ricco di acqua e fibre, con un apporto calorico contenuto che lo rende adatto a diete leggere ed equilibrate. Contiene potassio, importante per l'equilibrio idrosalino dell'organismo, e i tipici composti aromatici del finocchio, noti da secoli per le proprietà digestive e carminative.