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Semi melone retato pepito

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Il melone pepito è una pianta erbacea molto simile al pomodoro. Si tratta di una pianta che fonda le sue radici nelle regioni temperate Andine della Colombia, Perù e Cile. Il frutto ha una forma ovoidale di colore tra il giallo e l'arancio ed è diviso a fette da una venatura di colore verde. La polpa è dolce e di colore arancione.

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melone retato pepito

Il melone retato pepito è una varietà di dimensioni medio-grandi, dalla forma tonda-ovale, caratterizzata da una pianta vigorosa e resistente. Il frutto presenta una buccia retata suddivisa in "fette" ben marcate, con una trama a rete tipica delle varietà cantalupensis, e una polpa di colore arancione intenso, dolce e profumata.

La pianta del melone pepito

Il Cucumis melo 'Pepito' appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae. È una pianta erbacea annuale con fusti striscianti robusti e viticci ramificati, dotata di grande vigore vegetativo che le consente di produrre abbondantemente anche in condizioni climatiche non ottimali. I frutti pesano generalmente 1,5-2 kg, con costolature ben marcate divise da una trama reticolata superficiale e polpa aranciata soda e succosa.

Come seminare il melone pepito

La semina si effettua da aprile a maggio, direttamente in campo quando il terreno raggiunge almeno i 18°C, oppure in semenzaio protetto a partire da marzo. I semi vanno interrati a circa 2-3 centimetri di profondità. La germinazione avviene in 6-10 giorni con temperature ottimali di 25°C. La raccolta avviene generalmente dopo 80-90 giorni dalla semina.

Come coltivare il melone pepito

Il melone pepito predilige un terreno fertile e ben drenato, in posizione soleggiata. Grazie alla sua rusticità, questa varietà tollera bene anche condizioni di coltivazione meno ottimali rispetto ad altre. Le annaffiature devono essere regolari durante la crescita, riducendosi progressivamente verso la maturazione. La concimazione potassica favorisce frutti più dolci e di migliore qualità organolettica.

Accorgimenti per il melone pepito

Grazie al vigore della pianta, il melone pepito produce abbondantemente anche su terreni non particolarmente ricchi. Si raccomanda comunque di non esagerare con il numero di frutti per pianta per mantenere una pezzatura uniforme. Il frutto è pronto per la raccolta quando si stacca facilmente dal peduncolo e la retatura risulta completamente sviluppata su tutta la superficie.

Malattie e parassiti del melone pepito

Grazie alla sua naturale rusticità, il melone pepito mostra una discreta resistenza alle principali avversità fungine come oidio e peronospora, pur rimanendo suscettibile in condizioni di umidità particolarmente elevata. Afidi e aleurodidi restano i parassiti più comuni da monitorare, essendo spesso vettori di virosi che possono compromettere la produzione.

Usi e curiosità del melone pepito

Il melone pepito è perfetto consumato fresco a fette, magari accompagnato da prosciutto crudo, oppure utilizzato in macedonie e frullati estivi. Grazie alla sua ottima produttività, è una delle varietà più coltivate a livello amatoriale, particolarmente apprezzata da chi cerca un raccolto abbondante e affidabile anche con un minimo di esperienza.

Proprietà del melone pepito

Composto per circa il 90% di acqua, il melone pepito è un frutto altamente idratante, perfetto per i mesi estivi. È ricco di beta-carotene e vitamina C, potenti antiossidanti naturali. Il buon contenuto di potassio contribuisce all'equilibrio elettrolitico e al benessere cardiovascolare dell'organismo.

Valori nutrizionali del melone pepito

Per 100 grammi di polpa, il melone pepito apporta circa 34 kcal, 0,8 g di proteine, 8 g di carboidrati (di cui zuccheri circa 7,8 g), 0,2 g di grassi e 0,9 g di fibre. Contiene inoltre buone quantità di vitamina C (circa 25 mg) e potassio (circa 265 mg), risultando un frutto nutriente e leggero.