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Nuovo Semi melone francesino Visualizza ingrandito

Semi melone francesino

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Si tratta di una varietà simile al melone charentais. Il frutto ha una forma sferica di media grossezza. La polpa è molto dolce e di colore arancione. Questa varietà predilige il caldo, inizia a geminare in luoghi con temperature maggiori di 24 gradi. 

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melone francesino

Il melone francesino è una tipologia tradizionalmente coltivata nel Lazio, dove viene apprezzato soprattutto sul mercato di Roma. Si distingue per la buccia liscia di colore verde chiaro, priva della retatura tipica del melone cantalupo, e per una polpa arancione morbida, succosa e particolarmente dolce.

La pianta del melone francesino

Il Cucumis melo tipo francesino appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae. È una pianta erbacea annuale strisciante, con fusti pelosi e viticci ramificati che si estendono per diversi metri. I frutti hanno forma tondeggiante o leggermente ovale, buccia liscia verde chiaro che vira al giallo a piena maturazione, e polpa arancione, tenera e pastosa.

Come seminare il melone francesino

La semina si effettua da marzo ad aprile in semenzaio riscaldato, trapiantando le piantine a fine aprile-maggio quando il rischio di gelate è escluso. In pieno campo la semina diretta si effettua da maggio, interrando i semi a 2-3 centimetri di profondità con temperature del terreno superiori a 18°C.

Come coltivare il melone francesino

Il melone francesino richiede un terreno fertile, ben drenato e ricco di sostanza organica, in posizione soleggiata e riparata dai venti. Necessita di irrigazioni regolari durante la crescita vegetativa e la fase di ingrossamento dei frutti, da ridurre gradualmente in prossimità della maturazione per concentrare gli zuccheri nella polpa.

Accorgimenti per il melone francesino

La sua buccia sottile e liscia lo rende più delicato rispetto ai meloni retati, quindi va maneggiato con cura durante la raccolta e il trasporto. La maturazione si riconosce dal caratteristico profumo intenso e dal leggero cedimento della zona attorno al peduncolo. Non è indicato per lunghe conservazioni, essendo un prodotto da consumo fresco e rapido.

Malattie e parassiti del melone francesino

Il melone francesino può essere soggetto a oidio, peronospora e fusariosi, specialmente in condizioni di elevata umidità o ristagni idrici. Tra i parassiti più comuni figurano afidi, aleurodidi e ragnetto rosso. Data la sottigliezza della buccia, va prestata particolare attenzione anche a marciumi post-raccolta.

Usi e curiosità del melone francesino

Il nome "francesino" (o "cantalupo francese") deriverebbe dall'introduzione di questa tipologia in Italia attraverso il paese di Cantalupo nel Lazio, secondo la tradizione locale, nel corso dei secoli. Tra le varietà storiche più note figurano il Comune e il Prescott. Si consuma tradizionalmente a fette come antipasto o dessert estivo, spesso abbinato al prosciutto crudo.

Proprietà del melone francesino

Composto per circa il 90% di acqua, il melone francesino è un frutto molto idratante e dissetante, ideale nei mesi estivi. Apporta buone quantità di potassio e magnesio, utili per reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione, oltre a betacarotene e vitamina C dalle proprietà antiossidanti.

Valori nutrizionali del melone francesino

Per 100 grammi di polpa, il melone francesino apporta circa 33 kcal, 0,8 g di proteine, 7,6 g di carboidrati (di cui zuccheri circa 7 g), 0,2 g di grassi e 0,9 g di fibre. Buona anche la presenza di vitamina C (circa 25 mg) e potassio (circa 260 mg), a fronte di un apporto calorico molto contenuto.