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Varietà molto comune per gli orti, non ha bisogno di particolari cure ma deve essere innaffiata regolarmente. Il periodo ideale per la semina è in primavera; non è necessario il trapianto perché si semina direttamente in campo. La crescita è misurata e il frutto, di medie dimensioni, si presenta rosso, tondo e liscio.
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Il pomodoro seccagno, detto anche siccagno, è una cultivar antica del Sud Italia coltivata tradizionalmente senza irrigazione, tipica dell'entroterra siciliano.
Appartiene alla specie Solanum lycopersicum, famiglia delle Solanaceae. Pianta a crescita determinata, non richiede supporti se non minimi in zone umide.
Si semina in pieno campo tra gennaio e maggio, con sesto d'impianto di 80 cm tra le file e 40 cm sulla fila.
La particolarità di questa varietà è la coltivazione all'asciutto, resa possibile da terreni argillosi e sabbiosi capaci di autoregolare l'umidità; predilige esposizione soleggiata e caldo intenso.
Le bacche, numerose sulla pianta, hanno forma tondeggiante con apice appuntito e colore rosso scarlatto uniforme; si raccolgono circa 90 giorni dall'emergenza.
Varietà rustica e facile da coltivare che non richiede scacchiatura né trattamenti particolari, adatta a climi caldi e siccitosi.
Il gusto intenso e il buon grado zuccherino lo rendono perfetto per salse, concentrato e pomodori secchi, oltre che per il consumo fresco.
Ricco di licopene in quantità superiore alla media grazie alla coltivazione in secca, il pomodoro seccagno ha proprietà antiossidanti particolarmente concentrate.