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Coltivabile sia in serra che in campo aperto, i pomodori di questa varietà hanno forma ovale e leggermente incurvata. Da maturi hanno un colore rosso tenue e una polpa carnosa priva di cavità placentare.
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Il pomodoro nasone del Cavallino è una varietà autoctona del Veneto, tipica della zona di Cavallino-Treporti, in provincia di Venezia, riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT). Il nome deriva dalla caratteristica forma allungata e leggermente incurvata, con un'estremità a punta che ricorda un naso. I frutti possono superare i 12-13 cm di lunghezza e raggiungere anche i 300-400 grammi di peso, con colore rosso brillante e una spalla verde che tende a scomparire a piena maturazione.
La pianta può raggiungere e superare i 150 cm di altezza, con una buona vigoria e produttività. Coltivabile sia in serra che in campo aperto, produce frutti dalla polpa carnosa, soda e con pochissimi semi, praticamente priva di cavità placentare. Il gusto è dolce e delicato, con un'acidità inferiore rispetto alla maggior parte delle altre varietà di pomodoro.
La semina si effettua da febbraio ad aprile, in semenzaio al coperto o in serra riscaldata, utilizzando un terriccio soffice e fertile, ben drenato e umido. I semi si distribuiscono a spaglio o in file distanziate di 10-15 cm, coprendoli con un sottile strato di terriccio. Si mantiene una temperatura costante di 18-20°C, annaffiando regolarmente con acqua tiepida. Il trapianto avviene quando le piantine hanno raggiunto 10-15 cm di altezza e sviluppato almeno 4-5 foglie vere.
Il pomodoro nasone predilige terreni di origine sedimentaria, ben drenati, in posizione soleggiata. La produzione in serra coperta si concentra generalmente tra metà giugno e metà luglio, mentre in pieno campo la raccolta si estende fino all'autunno. Le annaffiature devono essere moderate e regolari, evitando ristagni idrici che potrebbero compromettere la qualità dei frutti.
Data la notevole pezzatura dei frutti, è consigliabile sostenere adeguatamente le piante con tutori robusti. La germinabilità dei semi è generalmente buona, ma è opportuno conservarli in un luogo fresco e asciutto fino al momento della semina. Una potatura equilibrata dei germogli laterali favorisce una migliore pezzatura dei frutti.
Pur non presentando una particolare resistenza specifica a determinate malattie, il pomodoro nasone del Cavallino beneficia delle buone pratiche colturali tipiche del pomodoro: rotazione delle colture, irrigazione attenta e trattamenti preventivi contro le principali fitopatie fungine come peronospora e alternaria.
Grazie alla sua polpa soda e al gusto dolce e poco acido, il pomodoro nasone del Cavallino è perfetto in insalata, dove esalta preparazioni semplici come la caprese, ma anche tagliato a fette su bruschette calde o cotto al forno intero, condito con un filo d'olio extravergine. È ricco di vitamine A e C e sali minerali come ferro e calcio.