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L'Amaranto Coda di Volpe (Amaranthus caudatus) e una pianta erbacea annuale originaria del Sud America, coltivata per le sue spettacolari infiorescenze pendule, piumose, di colore rosso scuro-viola. Puo raggiungere un metro di altezza e fiorisce dall'estate fino ai primi freddi autunnali.
Appartiene alla famiglia delle Amaranthaceae ed e caratterizzata da un portamento cespuglioso, con grandi foglie ovate di colore verde scuro. Le infiorescenze a spiga, lunghe e ricadenti, contengono numerosissimi piccoli semi scuri e restano decorative per tutta la stagione.
Grazie al metabolismo fotosintetico C4, particolarmente efficiente in condizioni di caldo e siccita, l'amaranto e una pianta estremamente resistente e vigorosa.
La semina si effettua da febbraio a maggio in semenzaio protetto, oppure direttamente a dimora da fine primavera quando il rischio di gelate e passato. I semi vanno interrati appena, a pochi millimetri di profondita.
Predilige una posizione soleggiata, al riparo da venti forti che potrebbero danneggiare i fusti sottili e le infiorescenze pendule. Tollera brevi periodi di siccita, ma per una crescita ottimale conviene annaffiare regolarmente lasciando asciugare il terreno tra un intervento e l'altro.
Le potenti radici della pianta riescono a reperire nutrienti anche in profondita, rendendola adatta a diversi tipi di terreno.
Ideale per creare macchie di colore in giardino, arricchire aiuole o essere coltivato in vaso, dove si puo apprezzare al meglio l'effetto scenografico delle infiorescenze ricadenti. Ottimo anche come fiore reciso o essiccato per composizioni decorative.
E una pianta molto rustica e resistente; l'unico parassita che puo occasionalmente danneggiarla sono gli afidi. Va evitato l'eccesso di irrigazione, che puo favorire marciumi radicali.
Il nome deriva dal greco "amarantos", che significa "che non appassisce", da cui il simbolismo di immortalita attribuito a questa pianta fin dall'antichita. In alcune tradizioni dell'America Latina i semi, ricchi di proteine, vengono utilizzati come pseudocereale in zuppe, porridge e prodotti da forno, mentre le foglie giovani si consumano cotte come gli spinaci.