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I semi di Papavero della California (Eschscholzia californica), noto anche come Escolzia, danno origine a una pianta erbacea della famiglia delle Papaveraceae, originaria della California e del Messico. E' molto apprezzata sia come pianta ornamentale, per il fogliame frastagliato grigio-verde e i fiori vivaci, sia in erboristeria per le sue note proprieta' calmanti, tradizionalmente usate per favorire il sonno.
E' una pianta erbacea perenne coltivata come annuale, che forma un cespuglio denso e compatto alto circa 30-40 cm, con steli sottili e cilindrici leggermente pelosi. Le foglie sono alterne, picciolate, frastagliate e di colore verde cinerino. I fiori sono solitari, con quattro petali serici obovati liberi, in tonalita' che vanno dal bianco al giallo, dall'arancio al rosso: si chiudono di notte e in giornate nuvolose, riaprendosi al sole.
La semina si effettua direttamente in piena terra da marzo a maggio, oppure in autunno (settembre-ottobre) nelle zone a clima mite, per ottenere fioriture scaglionate da maggio a settembre. Non necessita di semenzaio: si distribuiscono i semi, piccoli e numerosi, in modo rado sul terreno ben lavorato, coprendo appena con un sottile strato di terra fine, poiche' i semi hanno bisogno di luce per germinare.
Predilige posizioni molto soleggiate, riparate dai venti forti, e si adatta a tutti i tipi di terreno, prediligendo quello calcareo, sciolto e sabbioso, ben drenato. Resiste bene al caldo e alla siccita' grazie alla radice a fittone: in piena terra richiede annaffiature moderate, leggermente piu' abbondanti durante la fioritura estiva. Non necessita di fertilizzazioni importanti: un eccesso di concime produce piu' fogliame che fiori.
Per prolungare la fioritura conviene eliminare regolarmente i fiori appassiti e, se si desidera una fioritura continua per tutta la stagione, effettuare semine ripetute a distanza di due-tre settimane. La pianta tollera il freddo fino a 0°C ma non le gelate prolungate: nelle zone piu' fredde le giovani piantine vanno protette con pacciamatura durante l'inverno.
Il Papavero della California e' resistente alla maggior parte dei parassiti e delle malattie. In condizioni di clima troppo umido o piovoso puo' essere colpito da marciume radicale o oidio (mal bianco): un buon drenaggio e l'irrigazione alla base, evitando di bagnare il fogliame, sono le migliori misure preventive. Le foglie possono essere danneggiate dalle lumache, mentre afidi e ragnetti rossi sono i parassiti animali piu' comuni, soprattutto in coltivazione in vaso.
Grazie alla facile coltivazione e alla fioritura abbondante, il Papavero della California e' ideale per prati fioriti naturali, bordure, giardini rocciosi e scarpate soleggiate, spesso abbinato a Fiordaliso, Achillea, Lavanda o Gaillardia. E' il fiore simbolo dello stato della California, dove nel 1903 e' stato dichiarato fiore ufficiale, ed e' anche conosciuto con i nomi comuni di "coppa d'oro" o "ditale d'oro".