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[Digitalis purpurea] Pianta biennale dai grandi fiori a campanula, rosa-porpora con gola maculata, riuniti in alte spighe verticali. Raggiunge 100-150 cm di altezza, fiorisce da giugno a luglio nel secondo anno. Ideale per bordure di fondo, giardini boschivi e cottage garden: molto amata da api e bombi. Attenzione: pianta ornamentale, tutte le parti sono tossiche se ingerite, da tenere lontano da bambini e animali.
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I semi di Digitale (Digitalis purpurea) permettono di coltivare uno dei fiori piu scenografici dei giardini all'inglese: alte spighe di grandi fiori a campanula, tipicamente rosa-porpora con la gola interna maculata. Spontanea nei boschi e nelle radure d'Europa, e ormai un classico delle bordure di fondo e dei cottage garden.
Appartiene alla famiglia delle Plantaginaceae (in passato Scrofulariaceae). E una pianta biennale: nel primo anno forma solo una rosetta basale di foglie lanceolate verde scuro, nel secondo anno emette un unico stelo fiorale eretto che puo raggiungere 100-150 cm, a volte oltre. I fiori tubulosi si dispongono tutt'intorno alla spiga, aprendosi dal basso verso l'alto.
La semina si effettua in tarda primavera o inizio estate, in semenzaio o direttamente in piena terra a profondita quasi superficiale: i semi sono finissimi e hanno bisogno di luce per germinare, quindi vanno solo premuti sul terreno umido, non interrati. Germinano in genere in 2-3 settimane a circa 18-20 gradi.
Predilige terreni leggeri, ben drenati, ricchi di sostanza organica e leggermente acidi. Cresce bene anche in posizioni ombreggiate o semi-ombreggiate, a differenza di molte altre piante da bordura. Le annaffiature vanno mantenute regolari senza creare ristagni idrici, che la pianta tollera male.
Recidere lo stelo fiorito a meta della fioritura puo favorire una seconda fioritura piu tardiva. Se si vuole che la pianta si autodissemini naturalmente, lasciare invece che gli steli vadano a seme. In inverno la rosetta basale beneficia di una pacciamatura protettiva nelle zone piu fredde.
Pianta piuttosto rustica e poco soggetta a parassiti importanti. Puo essere colpita da macchie fogliari fungine o oidio in condizioni di umidita elevata e scarsa circolazione d'aria. Lumache e limacce possono danneggiare le giovani rosette appena spuntate.
Il nome scientifico deriva dal latino "digitus" per la forma del fiore a ditale. Storicamente la digitale e stata la base per l'estrazione di principi attivi cardiotonici usati in farmacologia, ma va ricordato che TUTTE le parti della pianta sono tossiche se ingerite: va coltivata solo a scopo ornamentale, maneggiata con guanti e tenuta lontana da bambini e animali domestici. In giardino si abbina bene a felci ed erbe ornamentali nelle zone d'ombra, ed e molto amata da api e bombi.