
Conosciuta anche come cicoria pugliese o brindisina, questa selezione di catalogna si distingue nettamente dalle altre puntarelle per l'aspetto delle sue foglie: lunghe, lisce e quasi filiformi nelle prime fasi di crescita, ben diverse dalle frastagliature marcate tipiche della puntarella di Galatina o della cicoria abruzzese.
Il cespo e' allungato ed eretto, di colore verde intenso, formato da foglie strette con una costa bianca ben pronunciata e margini quasi privi di frastagliature, o al massimo leggermente ondulati. Questa caratteristica la rende immediatamente distinguibile dalle altre catalogne, che invece presentano lembi fogliari fortemente incisi e lacinati.
Si semina generalmente tra marzo e agosto, con un ciclo vegetativo che tende al medio-tardivo, e si raccoglie tra maggio e novembre a seconda del periodo di semina scelto. E' una pianta rustica con discreta tolleranza alle basse temperature, anche se predilige un clima temperato con buona esposizione al sole, e non sopporta le gelate persistenti.
Predilige un terreno di medio impasto, fertile e fresco, con una buona capacita' di trattenere l'umidita'. Le irrigazioni vanno mantenute regolari, soprattutto nelle fasi di crescita attiva, per favorire lo sviluppo di puntarelle tenere e non troppo fibrose.
Grazie al suo ciclo flessibile, questa varieta' permette raccolte scalari in un ampio arco di tempo. Si puo' raccogliere sia estirpando l'intera pianta, sia tagliando solo la parte centrale con i germogli, lasciando la base in campo per ottenere ulteriori ricacci nelle settimane successive.
Pur avendo un aspetto piu sobrio rispetto alle altre puntarelle, il sapore resta quello tipico amarognolo e caratteristico della cicoria catalogna. Si prepara nello stesso modo classico: tagliata sottile, lasciata arricciare in acqua fredda e condita con la tradizionale salsa di alici, aglio e olio, oppure semplicemente lessata e ripassata in padella.
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