
Conosciuta anche come cicoria pugliese o brindisina, questa selezione di catalogna si distingue nettamente dalle altre puntarelle per l'aspetto delle sue foglie: lunghe, lisce e quasi filiformi nelle prime fasi di crescita, ben diverse dalle frastagliature marcate tipiche della puntarella di Galatina o della cicoria abruzzese.
Il cespo e' allungato ed eretto, di colore verde intenso, formato da foglie strette con una costa bianca ben pronunciata e margini quasi privi di frastagliature, o al massimo leggermente ondulati. Questa caratteristica la rende immediatamente distinguibile dalle altre catalogne, che invece presentano lembi fogliari fortemente incisi e lacinati.
Un altro elemento distintivo e' il peso del cespo a maturazione completa, che in condizioni ottimali di coltivazione puo' arrivare fino a 2 kg: un dato che testimonia la buona vigoria di questa selezione, capace di produrre germogli abbondanti e carnosi senza risultare fibrosa, anche quando la raccolta viene rimandata di qualche settimana.
Si semina generalmente tra marzo e agosto, con un ciclo vegetativo che tende al medio-tardivo, e si raccoglie tra maggio e novembre a seconda del periodo di semina scelto. E' una pianta rustica con discreta tolleranza alle basse temperature, anche se predilige un clima temperato con buona esposizione al sole, e non sopporta le gelate persistenti.
Predilige un terreno di medio impasto, fertile e fresco, con una buona capacita' di trattenere l'umidita'. Le irrigazioni vanno mantenute regolari, soprattutto nelle fasi di crescita attiva, per favorire lo sviluppo di puntarelle tenere e non troppo fibrose.
La semina si effettua generalmente a spaglio o in file direttamente in campo, con una densita' che prevede circa 30 cm di distanza sulla fila e 40-45 cm tra un filare e l'altro, per lasciare alle piante lo spazio necessario a sviluppare cespi voluminosi. In caso di semina a spaglio e' buona norma effettuare un diradamento nelle prime settimane, per evitare che le piantine crescano troppo vicine e competano tra loro per luce e nutrienti.
Grazie al suo ciclo flessibile, questa varieta' permette raccolte scalari in un ampio arco di tempo. Si puo' raccogliere sia estirpando l'intera pianta, sia tagliando solo la parte centrale con i germogli, lasciando la base in campo per ottenere ulteriori ricacci nelle settimane successive.
Pur avendo un aspetto piu sobrio rispetto alle altre puntarelle, il sapore resta quello tipico amarognolo e caratteristico della cicoria catalogna. Si prepara nello stesso modo classico: tagliata sottile, lasciata arricciare in acqua fredda e condita con la tradizionale salsa di alici, aglio e olio, oppure semplicemente lessata e ripassata in padella.
Come tutte le cicorie, anche questa varieta' e' un ortaggio a bassissimo contenuto calorico, composto per oltre il 90% di acqua, ma ricco di fibre, potassio e sostanze amare come l'inulina, una fibra prebiotica che favorisce l'equilibrio della flora intestinale. Il sapore amarognolo tipico della catalogna e' proprio legato a questi composti, tradizionalmente associati a un'azione digestiva e depurativa.
Dal punto di vista nutrizionale, 100 grammi di cicoria puntarella forniscono circa 13 kcal, con un buon contenuto di vitamina C e folati, e una quantita' di sodio naturalmente molto bassa, caratteristica che la rende adatta anche a chi segue un regime alimentare povero di sale.
Scopri la banca dei semi di cicoria e trova tutte le varieta' disponibili per il tuo orto.