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La varietà della carota viola è un’ottima alternativa alla classica arancione, dalla quale si distingue per le sfumature violacee. Apporta numeri benefici antinfiammatori e anticancerogeni all'organismo, protegge la vista ed è l'ideale per mantenere in salute la mamma durante la gravidanza e il suo bambino.
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La carota viola è la varietà più antica di carota, con buccia viola-porpora e polpa interna arancione o rossastra a seconda della selezione; il sapore è simile alla carota arancione ma con meno zuccheri.
Nome botanico Daucus carota, famiglia Apiaceae. E' l'antenata delle moderne carote arancioni, coltivata in Afghanistan già 5.000 anni fa e diffusa in Europa a partire dal XII secolo.
La semina va effettuata da marzo a luglio, direttamente in campo, in file distanti 25-30 cm, interrando i semi a circa 1 cm di profondità.
Predilige un terreno soffice e sabbioso, poiché i terreni troppo duri e argillosi deformano le radici compromettendone lo sviluppo regolare. Va concimato con compost almeno 4 mesi prima della semina.
Il terreno va mantenuto sempre umido, evitando però i ristagni d'acqua che favoriscono marciumi radicali; il diradamento va effettuato quando le piantine sono ancora piccole.
Una preparazione accurata del terreno, mescolando sabbia e compost, è l'accorgimento più importante per ottenere radici dritte e ben formate.
Come le altre carote, può essere soggetta alla mosca della carota e a marciumi radicali in caso di ristagni; una buona rotazione colturale ne riduce il rischio.
Il colore caratteristico è dato dagli antociani, potenti antiossidanti della famiglia dei flavonoidi che favoriscono il benessere cardiovascolare e la microcircolazione, contrastando i radicali liberi.