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La varietà di carota bianca, conosciuta anche come “daikon”, ha origini asiatiche, ma negli ultimi anni si è diffusa anche in Italia. Si contraddistingue per le grosse dimensioni e per essere ricca di minerali, potassio e vitamine, inoltre aiuta anche a bruciare grassi.
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La carota bianca ha lo stesso colore della carota selvatica originaria, con radice tozza e di forma meno regolare rispetto alle varietà arancioni, dal sapore che ricorda leggermente la pastinaca.
Nome botanico Daucus carota, famiglia Apiaceae. E' la varietà che più si avvicina, per aspetto e sapore, alla carota selvatica da cui derivano tutte le varietà colorate coltivate oggi.
La semina si effettua da marzo a luglio, direttamente in campo, in file distanti 25-30 cm, interrando i semi a circa 1 cm di profondità.
Predilige un terreno soffice, ben drenato e privo di sassi. Il diradamento va effettuato lasciando 4-5 cm tra le piante, per favorire uno sviluppo regolare della radice.
Rispetto alle varietà arancioni ha un grado zuccherino inferiore, ma è ricca in sali minerali che le conferiscono un sapore più deciso e riconoscibile.
Un'irrigazione regolare aiuta a contenere la naturale tendenza alla forma irregolare tipica di questa varietà, favorendo radici più uniformi.
Come le altre carote, teme la mosca della carota e i marciumi radicali in caso di ristagni idrici; una buona rotazione colturale ne previene la maggior parte.
Priva dei pigmenti colorati delle altre varietà, è comunque ricca di vitamina C e sali minerali, con un apporto calorico ridotto rispetto alle carote arancioni più zuccherine.