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Di origine pugliese e coltivata prevalentemente a sud di Bari, questa varietà ricorda un melone ma è in realtà un cetriolo. I suoi piccoli frutti (peponidi) vanno consumati non ancora maturi, crudi e con solo un pizzico di sale, nelle insalate e come accompagnamento di primi piatti. La buccia verde racchiude una polpa quasi bianca.
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Il barattiere (Cucumis melo L.) e un ortaggio tradizionale pugliese, diffuso soprattutto a sud di Bari, che appartiene botanicamente alla specie del melone ma viene raccolto e consumato ancora immaturo, come un cetriolo. Il frutto, chiamato peponide, ha buccia sottile verde chiaro e polpa croccante, leggermente dolce e molto piu digeribile del cetriolo comune.
Appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa di meloni, cetrioli e zucchine. E una pianta erbacea annuale a portamento strisciante o rampicante, con foglie ampie e pelose. I frutti, di forma tondeggiante o leggermente allungata, pesano generalmente tra 200 grammi e oltre 1 kg e vengono prodotti in numero di 2-10 per pianta.
Se lasciato maturare oltre il momento della raccolta, il barattiere si trasforma in un vero e proprio melone dal profumo intenso e dalla buccia giallo tenue.
La semina si effettua in piena terra o in vaso, preferibilmente da aprile a giugno, in terreno soffice, umido e ben lavorato. I semi vanno distanziati tra loro di 3-4 volte il loro diametro. Dopo la semina si procede con una leggera innaffiatura a pioggia, evitando di smuovere i semi, mantenendo il terreno costantemente umido fino alla germinazione.
Il barattiere predilige un'esposizione soleggiata e tollera bene anche terreni pesanti e leggermente salini, adattandosi alla coltivazione asciutta tipica di alcune zone pugliesi. Le annaffiature vanno mantenute regolari nelle prime fasi di crescita. E utile cimare i germogli laterali in eccesso per favorire una produzione piu abbondante dei frutti principali.
La raccolta e scalare e si protrae da fine maggio fino alla fine dell'estate: i frutti migliori per sapore e consistenza sono quelli raccolti tra i primi, ancora piccoli e immaturi. Non conviene lasciare troppi frutti sulla stessa pianta, per non comprometterne la qualita complessiva.
Come le altre cucurbitacee, il barattiere puo essere soggetto a oidio in condizioni di scarsa aerazione e umidita elevata, oltre che ad attacchi di afidi. Una buona distanza tra le piante e annaffiature regolari senza ristagni aiutano a prevenire i principali problemi fungini.
Il barattiere si consuma tradizionalmente crudo, tagliato a fette o morsi, con un pizzico di sale, come accompagnamento di primi piatti o nelle insalate estive. E un ortaggio a bassissimo contenuto calorico, ricco d'acqua e particolarmente rinfrescante e digeribile grazie all'assenza di cucurbitacina, la sostanza che rende amaro il cetriolo comune. In Puglia viene chiamato anche carosello, con nomi dialettali che cambiano da zona a zona.