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Originaria del meridione e in particolare di Polignano, questa varietà può essere coltivata in campo aperto ma si presta meglio alla coltivazione in serra. Non eccessivamente lunghi, presentano un colore brillante molto caratteristico.
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Il cetriolo carosello di Polignano è una delle varietà più antiche di carosello pugliese, comunemente detto "cetriolo" ma botanicamente appartenente alla specie Cucumis melo. La polpa è molto acquosa ma mantiene un sapore intenso, a tratti amarognolo, tipico di questa varietà tradizionale barese.
Appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae. È una pianta rampicante o strisciante, coltivata tradizionalmente a sud di Bari, tra Polignano a Mare e Fasano. I frutti hanno buccia verde chiara, leggermente peluria, che si consumano ancora acerbi come alternativa al cetriolo tradizionale.
La semina si effettua da aprile a maggio, direttamente in campo quando le temperature sono stabilmente sopra i 15°C, interrando i semi a circa 2 centimetri di profondità.
Coltivare il carosello è piuttosto semplice: basta una pergola o un tutoraggio verticale, tanto sole e un'abbondante irrigazione. Predilige terreni fertili e ben drenati, con annaffiature regolari per garantire la giusta acquosità della polpa.
Il frutto va raccolto quando è ancora immaturo, anche se di piccole dimensioni, in genere tra i 400 e i 500 grammi di peso, per garantire la consistenza croccante e il sapore caratteristico prima che il frutto continui la maturazione verso il tipico gusto di melone.
Come le altre cucurbitacee, può essere soggetto a oidio e peronospora in condizioni di elevata umidità, oltre agli attacchi di afidi. Una buona ventilazione tra le piante e un tutoraggio adeguato aiutano a prevenire le principali fitopatie.
In Puglia il carosello viene chiamato anche "pagnottella" e si consuma crudo, semplicemente sbucciato e tagliato a cubetti o rondelle, condito con un pizzico di sale. È tradizionalmente servito a tavola per rinfrescare il palato tra una portata e l'altra, specialmente nei menù di pesce.
Essendo privo di cucurbitacina, il carosello di Polignano è più digeribile del cetriolo comune. Ricchissimo di acqua, contiene acido tartarico, sostanza che aiuta a inibire la trasformazione dei carboidrati in grassi, risultando un valido alleato nelle diete leggere.
Per 100 grammi di prodotto, il carosello di Polignano apporta circa 14 kcal, 0,6 g di proteine, 2,8 g di carboidrati (di cui zuccheri circa 2 g), 0,1 g di grassi e 0,6 g di fibre. Buono l'apporto di potassio (circa 140 mg) e vitamina C.