Nuovo prodotto
La particolare resistenza al freddo e l'altissima produttività sono pregi di questa varietà tardiva. Produce grumoli rotondi, di colore bianco candido, che sono profumatissimi. Cresce bene nei terreni equilibrati, privi di ristagni d’acqua.
100 Articolo Articoli
Attenzione: Ultimi articoli in magazzino!
Disponibile dal:
Il finocchio Tarquinio è una varietà tardiva invernale, molto apprezzata per la sua elevata resistenza al freddo e alla salita a seme. Il grumolo è globoso e di colore bianchissimo, con guaine croccanti, carnose e caratterizzate da una fibrosità ridotta. Si distingue inoltre per un profumo particolarmente intenso, che lo rende molto apprezzato in cucina.
Si tratta di una pianta erbacea (Foeniculum vulgare var. azoricum) della famiglia delle Apiaceae, con guaine fogliari larghe e carnose sovrapposte a formare il caratteristico grumolo alla base e fusto eretto e cavo con foglie sottili finemente divise. Il Tarquinio ha un ciclo vegetativo tardivo invernale, con tempi di raccolta di circa 150 giorni dalla semina, il più lungo tra le principali varietà di finocchio da grumolo.
Il grumolo maturo è globoso e bianchissimo, con guaine spesse e carnose molto croccanti e poco fibrose. La caratteristica che più contraddistingue questa varietà è però la sua notevole resistenza al freddo e la tendenza molto ridotta a salire a seme, qualità che la rendono ideale per le coltivazioni invernali protratte fino a tardo autunno e inizio inverno.
Essendo una varietà a ciclo lungo, la semina va effettuata con largo anticipo, generalmente tra fine giugno e luglio, in semenzaio o direttamente in pieno campo. I semi vanno interrati a circa 1-1,5 cm di profondità, mantenendo il terreno costantemente umido fino alla germinazione. L'anticipo nella semina è fondamentale per dare al grumolo i 150 giorni necessari a raggiungere lo sviluppo completo prima dei rigori dell'inverno.
Il finocchio Tarquinio predilige terreni di medio impasto, freschi e privi di ristagni idrici, ben dotati di sostanza organica. L'esposizione ideale è moderatamente soleggiata: la varietà non ama le alte temperature, motivo per cui esprime il meglio delle sue caratteristiche proprio nella stagione fredda, quando il caldo eccessivo non è un problema.
La densità di coltivazione consigliata è di circa 10 piante per metro quadrato, per garantire spazio sufficiente allo sviluppo del grumolo. Le irrigazioni devono essere abbondanti e regolari per tutto il ciclo colturale, particolarmente lungo rispetto alle varietà precoci.
Il rincalzo periodico della base aiuta a mantenere il colore bianchissimo del grumolo, proteggendolo dalla luce diretta. Grazie all'elevata resistenza al freddo, questa varietà può restare in campo più a lungo delle altre senza rischio di fioritura anticipata, ma è comunque consigliabile proteggere le piante con un tessuto non tessuto nelle notti con gelate particolarmente intense.
Tra le patologie più comuni figurano septoria e cercospora, responsabili di macchie necrotiche sulle foglie, e l'oidio, riconoscibile dalla tipica patina bianca polverulenta. Il ciclo colturale invernale, con temperature più basse, riduce naturalmente la pressione di molti parassiti tipici della stagione calda, come afidi e mosca del finocchio.
Il grumolo del finocchio Tarquinio è ricco di acqua e fibre, con un apporto calorico contenuto che lo rende adatto a diete leggere ed equilibrate. Contiene potassio, utile per l'equilibrio idrosalino dell'organismo, e i tipici composti aromatici del finocchio, noti per le proprietà digestive e carminative, particolarmente accentuati in questa varietà dal profumo intenso.