Nuovo prodotto
Varietà produttiva e vigorosa i cui frutti si contraddistinguono per la polpa dolce e zuccherina, la forma conica e il colore giallo pallido o raramente anche. In cucina, si preparano principalmente sottaceto o in salamoia.
97 Articolo Articoli
Attenzione: Ultimi articoli in magazzino!
Disponibile dal:
Il peperone corno di toro giallo è una delle varietà di peperone dolce più coltivate e apprezzate in Italia, riconoscibile dalla forma allungata e ricurva che ricorda il corno di un toro. Il frutto, dal colore giallo brillante a piena maturazione, è amato per la polpa spessa, carnosa e dal sapore dolce, versatile in cucina sia crudo che cotto.
Appartiene alla specie Capsicum annuum, con portamento eretto e robusto, in grado di sostenere una buona quantità di frutti anche di grosse dimensioni senza piegarsi. Lo stelo principale è solido e stabile, caratteristica che facilita le operazioni di raccolta e riduce il rischio di rotture in campo.
Il frutto ha la classica forma allungata a corno, con lunghezza che può raggiungere i 20-25 cm, pareti carnose e spesse e una placenta interna di dimensioni contenute. Passa da un verde intenso al giallo brillante a completa maturazione, con una polpa dolce, consistente e profumata, molto richiesta sia per il consumo fresco sia per la trasformazione.
La semina in semenzaio protetto si effettua da gennaio a marzo, con una temperatura costante di 20-25°C per una germinazione rapida e uniforme, che avviene generalmente entro 8-12 giorni. Il trapianto in pieno campo o in serra va effettuato tra aprile e maggio, quando le temperature notturne non scendono più sotto i 12°C, disponendo le piantine a circa 40-50 cm sulla fila e 70-80 cm tra le file.
Questa varietà si adatta bene sia alla coltivazione in pieno campo sia in serra, prediligendo terreni fertili, profondi e ben drenati, con una buona dotazione di sostanza organica. L'esposizione deve essere in pieno sole per l'intero ciclo colturale, che va dai 60 ai 100 giorni circa dal trapianto alla raccolta a seconda della cultivar scelta.
L'irrigazione va mantenuta regolare e costante, evitando sia lo stress idrico sia i ristagni che favoriscono le malattie fungine. La raccolta può iniziare quando il frutto ha già virato al giallo intenso, oppure quando è ancora verde per un uso più delicato in cucina: entrambe le fasi sono commestibili e apprezzate.
La pacciamatura con film plastico o strati di paglia aiuta a contenere le infestanti e a mantenere costante l'umidità del terreno, riducendo lo stress idrico nei mesi più caldi. Una leggera cimatura a due foglie sopra i frutti in formazione migliora la pezzatura, mentre una limitata soppressione dei fiori in eccesso favorisce l'ingrossamento dei frutti rimasti sulla pianta.
Le principali malattie fungine che possono colpire questa varietà sono la peronospora, il fusarium, l'oidio e l'alternaria, tutte favorite da ristagni di umidità e scarsa ventilazione: nelle coltivazioni biologiche il rame resta il principale alleato di prevenzione. Tra i parassiti più insidiosi figurano afidi, ragnetto rosso e i piralidi, lepidotteri che depongono le uova direttamente sui frutti; anche in questo caso è preferibile ricorrere a mezzi naturali o alla lotta biologica piuttosto che ai pesticidi chimici.
Ricco di vitamina C in quantità superiore persino agli agrumi, questo peperone è anche una buona fonte di vitamina A, potassio e antiossidanti naturali come i carotenoidi responsabili della sua colorazione gialla. Ha un basso apporto calorico e un elevato contenuto d'acqua, caratteristiche che lo rendono un alimento fresco, leggero e adatto a un'alimentazione equilibrata durante tutto l'anno.