Nuovo prodotto
Varietà caratterizzata dalla forma ovale allungata e da foglie di grande dimensione. Presenta una tipica pigmentazione rossa con strisce bianche. Necessita di essere annaffiata frequentemente, ma con moderazione.
100 Articolo Articoli
Attenzione: Ultimi articoli in magazzino!
Disponibile dal:
Il radicchio di Treviso precoce è, insieme al più celebre tardivo, uno dei due fenotipi storici del radicchio rosso di Treviso IGP, bandiera dell'agricoltura veneta. Rispetto al tardivo ha foglie più larghe, un sapore leggermente più amaro e un processo produttivo più semplice, poiché matura interamente in campo senza bisogno di forzatura in acqua.
Appartiene alla specie Cichorium intybus, famiglia delle Asteraceae. Si presenta come un cespo lungo e voluminoso, con foglie che si diramano da una nervatura centrale bianca ben visibile e raggiungono, a maturazione, una colorazione rosso scuro-violacea intensa e uniforme.
La semina o il trapianto si effettuano nei mesi estivi, generalmente entro il mese di luglio, per una maturazione che avviene completamente in campo aperto durante l'autunno. Si può coltivare in semenzaio con successivo trapianto oppure direttamente in pieno campo, con una distanza consigliata di 30-35 cm tra le piantine, disposte a quinconce.
Predilige un terreno di medio impasto, ricco di azoto, non argilloso e ben drenante, per evitare marcescenze radicali; tollera comunque discretamente anche quantità d'acqua modeste. Come concimazione sono indicati letame equino e compost. Al termine dell'estate, i cespi vengono spesso legati per favorire la prosecuzione della maturazione e un primo, naturale imbianchimento.
La raccolta avviene generalmente a partire da settembre, con rimozione delle foglie rovinate e taglio delle radici. Un buon indicatore di maturazione completa è l'assenza di tracce verdi sulla nervatura centrale bianca: se il verde è ancora presente, il cespo non ha completato il suo ciclo.
Le principali avversità sono l'oidio, la peronospora e i marciumi radicali, favoriti soprattutto da terreni poco drenanti o dalla presenza di ghiaia che ostacola lo sviluppo dell'apparato radicale. Una buona struttura del terreno e un'irrigazione equilibrata riducono sensibilmente questi rischi.
Come le altre cicorie, è ricco di sali minerali e vitamine, con proprietà digestive e depurative apprezzate nella tradizione veneta. Il gusto leggermente amarognolo lo rende ideale sia crudo in insalata, sia grigliato o saltato in padella, protagonista di numerosi piatti autunnali e invernali.
| Valori nutrizionali medi (100 g) | |
|---|---|
| Energia | 13 kcal |
| Proteine | 1,4 g |
| Carboidrati | 1,7 g |
| Fibre | 1,5 g |
| Vitamina C | 6 mg |
| Potassio | 230 mg |