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Varietà caratterizzata da foglie dal colore verde brillante nella fase di massima maturazione, sono allungate e frastagliate e sono saporite. Qualità adatta per la semina tra febbraio e ottobre. Necessita di una prolungata esposizione a fonti di calore, al riparo nei mesi più freddi.
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La rucola coltivata è l'ortaggio a foglia più diffuso nella cucina italiana, apprezzato per la crescita rapida e il gusto piccante ma più delicato rispetto alla cugina selvatica. Perfetta per orto e vaso, si presta a raccolti continui grazie al ciclo breve e alla facilità di coltivazione.
Botanicamente è Eruca sativa (o Eruca vesicaria), famiglia delle Brassicaceae. A differenza della rucola selvatica, che è perenne, la coltivata è una pianta erbacea annuale: dopo la produzione dei semi conclude il proprio ciclo vitale. Le foglie sono arrotondate, più grandi e morbide al morso rispetto a quelle strette e frastagliate della selvatica; i fiori hanno petali bianco-giallastri con venature marroni.
La semina si effettua a spaglio o in file, a pochi millimetri di profondità, praticamente tutto l'anno nei climi temperati, con le finestre migliori in primavera e a inizio autunno per evitare le temperature estreme. Grazie al ciclo brevissimo, le prime foglie sono pronte per il taglio già dopo 3-4 settimane dalla semina.
Cresce bene in un terreno fresco, ben drenato e ricco di sostanza organica, con esposizione soleggiata o parzialmente ombreggiata nei mesi più caldi. È una pianta molto adattabile, resistente al freddo e adatta sia alla coltivazione in pieno campo sia in vaso sul balcone, richiedendo annaffiature regolari ma senza ristagni.
Per mantenere le foglie tenere e dal sapore equilibrato, è consigliabile raccogliere a taglio prima della fioritura, effettuando semine scalari ogni 2-3 settimane per garantire un rifornimento continuo. Dopo ogni taglio la pianta può ributtare nuove foglie, prolungando la produzione per diverse settimane.
Il principale nemico della rucola coltivata è l'altica, piccolo coleottero che pratica forellini caratteristici sulle foglie giovani; sono possibili anche marciumi radicali in caso di ristagni idrici e attacchi di afidi nelle stagioni più calde. Una buona rotazione colturale aiuta a prevenire questi problemi.
È ricca di acqua e povera di grassi, ideale per le diete ipocaloriche, con un buon contenuto di calcio, utile per chi deve integrarne l'apporto. Contiene inoltre vitamine A, C e K, oltre a composti solforati con proprietà antiossidanti, rendendola perfetta cruda in insalate e come guarnizione di primi e secondi piatti.
| Valori nutrizionali medi (100 g) | |
|---|---|
| Energia | 25 kcal |
| Proteine | 2,6 g |
| Carboidrati | 2,1 g |
| Fibre | 1,6 g |
| Vitamina C | 15 mg |
| Calcio | 160 mg |