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Varietà molto resistente al freddo, che dà origine ad un cespo piuttosto grande e rotondo. Specie caratterizzata da foglie, di colore bianco e verde chiaro, spesse e carnose. Si consiglia la raccolta circa 80 giorni dopo il trapianto.
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La scarola gigante degli ortolani e una delle varieta piu diffuse e apprezzate di indivia scarola, originaria del sud Italia. Si distingue per il cespo grande e compatto, con foglie larghe e leggermente ondulate di colore verde scuro esterno e cuore chiaro, quasi bianco, al centro. Il suo sapore e piu dolce e delicato rispetto ad altre varieta di indivia, con una nota amarognola appena accennata che la rende gradita anche a chi non ama i sapori troppo decisi.
Botanicamente e una Cichorium endivia var. latifolium, appartenente alla famiglia delle Asteraceae, la stessa di cicoria e carciofo. La pianta forma una rosetta larga e vigorosa, con foglie ampie che si aprono verso l'esterno lasciando al centro un cuore piu chiaro e tenero, naturalmente meno amaro delle foglie periferiche.
Il ciclo colturale e di tipo medio-tardivo, con una pianta che raggiunge dimensioni generose, tra 35 e 50 cm di diametro a seconda della selezione e delle condizioni di coltivazione. E una varieta molto resistente al freddo, caratteristica che la rende ideale per le coltivazioni autunnali e invernali.
La semina si effettua da luglio a settembre, sia in semenzaio per il successivo trapianto sia a spaglio diretto in pieno campo. I semi vanno interrati a circa 1-1,5 cm di profondita, con una distanza di circa 40 cm tra le file e 25-30 cm sulla fila per dare spazio sufficiente allo sviluppo del cespo. La germinazione avviene generalmente in 15-25 giorni, a seconda della temperatura del terreno.
Questa varieta predilige un terreno fertile, ben drenato e ricco di sostanza organica, con un pH compreso tra 6,0 e 7,0. Si adatta bene sia al pieno campo sia alla coltivazione protetta in serra, risultando particolarmente affidabile nelle produzioni scalari durante la stagione estiva e autunnale grazie alla sua buona tenuta post-raccolta.
Il raccolto avviene generalmente dai 45 ai 60 giorni dopo il trapianto delle piantine, quando il cespo ha raggiunto dimensioni e compattezza ideali. L'irrigazione va mantenuta regolare, evitando ristagni idrici che potrebbero favorire marciumi al colletto.
Per ridurre naturalmente l'amaro delle foglie esterne, e possibile "imbiancare" il cespo legando le foglie esterne attorno al cuore qualche giorno prima della raccolta, tecnica tradizionale che schiarisce e addolcisce le foglie centrali. Data l'ampiezza del cespo a maturita, e importante non infittire troppo le piante per garantire una buona circolazione d'aria e ridurre il rischio di marciumi.
Le patologie piu comuni riguardano marciumi fungini al colletto e alle foglie basali, favoriti da eccessiva umidita e scarsa ventilazione tra le piante: una corretta spaziatura in fase di semina aiuta a prevenirli. Tra i parassiti piu frequenti figurano afidi e lumache, particolarmente insidiose nei periodi piu umidi dell'autunno, contrastabili con controlli regolari e barriere fisiche o trattamenti mirati quando necessario.
Le foglie di questa scarola sono ricche di acqua e fibre, con un apporto calorico molto contenuto che la rende adatta a diete leggere e depurative. Contiene buone quantita di vitamina A e vitamina K, oltre a un discreto apporto di folati e potassio. Le proprieta leggermente amarognole, tipiche della famiglia delle cicorie, sono tradizionalmente associate a un effetto benefico sulla digestione.