
Scopri la prestigiosa banca dei semi di finocchio
Chi cerca un finocchio da forno o brasato, con guaine spesse e carnose capaci di reggere bene la cottura, trova nel Finocchio Montebianco una delle varieta piu affidabili del catalogo. Il nome non lascia dubbi sul suo tratto distintivo: un grumolo di colore bianchissimo, compatto e voluminoso, che puo arrivare a pesare 500-600 grammi.
Si tratta di una cultivar medio-tardiva molto diffusa tra gli orticoltori italiani proprio per l'equilibrio che offre tra dimensione del grumolo, croccantezza e ridotta fibrosita, caratteristiche che lo rendono adatto sia al consumo crudo sia alle cotture piu lunghe.
La pianta ha un portamento eretto, medio-alto, con foglie sottili e piumose di colore verde intenso che si ergono sopra il grumolo. Quest'ultimo si forma dalla sovrapposizione delle guaine fogliari alla base del fusto, ingrossandosi progressivamente fino ad assumere una forma completamente tonda.
Le guaine sono spesse, carnose, croccanti e presentano una fibrosita ridotta rispetto ad altre varieta, un dettaglio che si apprezza soprattutto quando il finocchio viene tagliato a fette sottili per un'insalata invernale.
Il Montebianco si semina generalmente da luglio a settembre, con temperature minime che devono superare i 14°C, per una raccolta autunnale che si protrae fino a dicembre. Il ciclo vegetativo dura circa 90-110 giorni dalla semina, classificandolo tra le varieta di tipo medio-tardivo.
Il terreno ideale ha un pH compreso tra 6 e 7,5, di medio impasto, fertile e ben drenato: nei suoli troppo argillosi o compatti il grumolo tende a fuoriuscire dal terreno, diventando verde e fibroso, quindi conviene sempre lavorare bene il suolo prima della semina.
Predilige un clima temperato caldo con esposizione soleggiata, e teme i freddi intensi: la temperatura ottimale di crescita si aggira sui 20°C, con una minima tollerata di 6-8°C. Serve pero attenzione, perche essendo una varieta a basso contenuto di fibra necessita di un elevato tenore idrico del terreno per evitare deformazioni del grumolo durante l'ingrossamento.
Sopporta anche una o due gelate leggere fino a -5°C, purche di breve durata, il che lo rende adatto a raccolte scalari anche nelle prime settimane fredde dell'autunno inoltrato, un vantaggio non da poco per chi vuole prolungare la stagione di raccolta.
Il momento giusto per raccogliere arriva quando il grumolo ha raggiunto lo sviluppo tipico della varieta, prima che il fusto centrale inizi ad allungarsi verso la fioritura. Si procede scalzando delicatamente la base per valutarne le dimensioni, poi si tagliano le radici e si spuntano fusti e foglie.
Grazie al ciclo medio-tardivo, la raccolta si concentra tipicamente tra ottobre e dicembre, proprio nel periodo in cui il mercato apprezza di piu i finocchi da consumare crudi nelle insalate invernali o cotti al forno accanto agli arrosti delle feste.
Come tutte le ombrellifere da orto, il Montebianco puo essere soggetto a marciumi radicali in caso di ristagni idrici prolungati, motivo per cui il drenaggio del terreno resta un fattore critico quanto l'irrigazione abbondante di cui necessita.
Utile anche la rincalzatura periodica, da ripetere piu volte durante il ciclo colturale a partire da due settimane dopo il trapianto: favorisce grumoli piu bianchi, serrati e protetti dalla luce diretta, riducendo al contempo l'attacco di alcuni parassiti del terreno.
Il finocchio in generale e un ortaggio povero di grassi e ricco di fibre, con un blando effetto lassativo soprattutto se consumato cotto, ed e per questo molto apprezzato in cucine attente alla linea. Il Montebianco, grazie alla ridotta fibrosita delle sue guaine, risulta particolarmente digeribile anche a crudo.
In cucina si presta a preparazioni versatili: crudo in pinzimonio o insalata, gratinato al forno con besciamella, oppure brasato in padella come contorno per carni bianche e pesce, sfruttando proprio la consistenza carnosa che lo contraddistingue.
Valori nutrizionali medi per 100 g di prodotto fresco: