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Il Cavolo laciniato rosso Redbor e' una varieta' antichissima, la cui coltivazione era stata quasi abbandonata fino a rischiare l'estinzione. Solo di recente e' stata rivalutata per le sue eccellenti proprieta' organolettiche e nutrizionali, tornando a comparire negli orti di chi cerca ortaggi dal carattere piu' rustico e meno standardizzato rispetto ai cavoli commerciali piu' diffusi.
Cio' che colpisce subito di questa varieta' sono le numerose infiorescenze di colore rosso-violaceo, dal sapore delicato e piacevolmente dolce. A differenza dei cavoli a cespo, Redbor non forma una vera e propria testa: la pianta produce foglie laciniate, arricciate ai bordi, che si sviluppano lungo un fusto centrale, un aspetto che la rende gradevole anche dal punto di vista ornamentale, non a caso apprezzata anche nel giardinaggio decorativo.
La pianta di Redbor si presenta come una rosetta di foglie arricciate e sottili, ma sorprendentemente succose, di un intenso colore rosso-violaceo che si intensifica ulteriormente con l'abbassarsi delle temperature. Puo' raggiungere dimensioni considerevoli, sviluppandosi in altezza piuttosto che in larghezza come i cavoli a cespo tradizionali.
Una caratteristica distintiva e' la crescita continua delle foglie laterali, che permette raccolte ripetute nel tempo invece di un unico taglio definitivo: mano a mano che le foglie esterne vengono raccolte, la pianta continua a produrne di nuove dal centro della rosetta, prolungando notevolmente la disponibilita' del prodotto fresco.
La semina si effettua generalmente in semenzaio, in contenitori alveolati con substrato leggero e ben drenato, interrando il seme a pochi millimetri di profondita'. Il trapianto avviene quando la piantina ha sviluppato alcune foglie vere, scegliendo sempre una posizione ben soleggiata: anche una leggera ombra riduce l'intensita' del colore tipico di questa varieta' e ne penalizza lo sviluppo.
Essendo una pianta rustica e resistente al freddo, la semina viene spesso programmata per una raccolta che si protragga fino all'inverno inoltrato: il gelo, lungi dal danneggiarla, tende anzi ad accentuare la colorazione violacea delle foglie, rendendole ancora piu' decorative e saporite.
Il Cavolo laciniato rosso Redbor non e' particolarmente esigente riguardo alle proprieta' del suolo, ma si sviluppa decisamente meglio in terreni ricchi di sostanza organica, ben drenati e con pH tendenzialmente neutro o leggermente alcalino. Su terreni acidi e poveri le foglie tendono a diventare amare e di dimensioni ridotte, penalizzando sia il gusto sia la resa.
Come tutte le Brassicacee, va evitata la coltivazione ripetuta sullo stesso terreno dove in precedenza sono stati coltivati altri cavoli, per limitare l'accumulo di parassiti e malattie comuni a questa famiglia. Un'irrigazione regolare, senza eccessi, sostiene la produzione continua delle foglie laterali nel corso della stagione.
La raccolta di Redbor e' scalare e ripetuta: si prelevano le foglie esterne piu' mature, lasciando intatto il cuore della rosetta che continuera' a produrne di nuove. Questo approccio permette di ottenere raccolti prolungati nel tempo, invece di un unico taglio come avviene nei cavoli a cespo tradizionali.
Il momento ideale per la raccolta si riconosce quando le foglie hanno raggiunto una dimensione consistente ma restano ancora tenere e succose: foglie troppo mature diventano piu' coriacee e perdono parte della dolcezza caratteristica di questa varieta'.
Come le altre Brassicacee, anche il Cavolo laciniato rosso Redbor puo' essere attaccato da cavolaia, afidi, altica e mosca del cavolo, insetti da monitorare soprattutto nelle prime fasi di sviluppo della pianta. Le lumache possono danneggiare le foglie piu' tenere appena formate al centro della rosetta.
Sul fronte fungino, un terreno acido e scarsamente drenato favorisce l'insorgere di problematiche radicali tipiche delle crucifere. La rotazione colturale su almeno due o tre stagioni resta la difesa preventiva piu' efficace, insieme a una corretta gestione dell'irrigazione per evitare ristagni.
Il Cavolo laciniato rosso Redbor si distingue per un profilo nutrizionale davvero notevole: e' particolarmente ricco di vitamine e sali minerali, con un contenuto di antiossidanti legato proprio al pigmento rosso-violaceo delle sue foglie, simile agli antociani presenti in altri ortaggi dai colori intensi.
In cucina si presta a molteplici preparazioni: puo' essere consumato cotto in zuppe e minestre, stufato, oppure crudo se le foglie sono ancora giovani e tenere. Il suo aspetto decorativo lo rende inoltre un ingrediente scenografico per piatti impiattati con cura, oltre che un elemento ornamentale molto apprezzato in giardini e bordure invernali.
Ecco i valori nutrizionali medi del Cavolo laciniato rosso crudo, riferiti a 100 grammi di prodotto: